Hollywood è sconvolta dalla morte di James Handy, attore statunitense conosciuto dal grande pubblico per i suoi ruoli in numerose produzioni cinematografiche e televisive. L’artista è deceduto all’età di 81 anni in seguito a un’aggressione avvenuta nella sua casa di Tarzana, quartiere della città di Los Angeles.
Secondo quanto reso noto dal Dipartimento di Polizia di Los Angeles, gli agenti sono intervenuti nella mattinata, intorno alle 9.30, dopo una chiamata al numero di emergenza 911. A contattare i soccorsi sarebbe stato il figlio della compagna dell’attore, che durante la telefonata avrebbe pronunciato frasi deliranti riferendosi all’“uomo del peccato”.
Una volta arrivati sul posto, i poliziotti hanno trovato Handy nel giardino dell’abitazione, gravemente ferito da un’arma da taglio al torace e privo di conoscenza. I soccorritori lo hanno trasportato d’urgenza in ospedale, dove però i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Per l’omicidio è stato arrestato Michael Gledhill, 44 anni, figlio della compagna dell’attore. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe atteso l’arrivo delle forze dell’ordine e si sarebbe identificato spontaneamente come la persona ricercata. Gledhill viveva nella stessa abitazione insieme alla madre e a Handy ed è stato successivamente trasferito nel carcere di Van Nuys con l’accusa di omicidio.
James Handy vantava una carriera lunga e ricca di partecipazioni sia sul grande che sul piccolo schermo. Nel 2022 aveva preso parte al film Top Gun: Maverick interpretando un barista, mentre nel celebre Jumanji aveva vestito i panni di un disinfestatore. Nel suo curriculum figurano anche pellicole come Arachnophobia e The Rocketeer.
Molto apprezzato anche in televisione, Handy aveva recitato in numerose serie di successo, tra cui NYPD Blue, Beverly Hills, 90210, Law & Order, Profiler, The Young and the Restless e, più recentemente, 9-1-1. Una presenza costante e riconoscibile che per decenni ha accompagnato il pubblico americano tra cinema e televisione.