Fondi – Dopo le elezioni è Toto Giunta, primo consiglio il 18 o 19 giugno

Carnevale prepara la squadra. Esperienza e rinnovamento le caratteristiche sulle quali starebbero lavorando all'interno della coalizione

Ci sarà da attendere ancora un po’, ma il neo sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale continua a dispensare serenità. A chi lo incontra risponde tranquillamente come la squadra sarebbe già pronta, ma per ora, in giro rimangono solo voci e ipotesi. E, molto probabilmente, sarà così fino al primo consiglio comunale che dovrebbe svolgersi tra il 18 e il 19 giugno.

Il toto Giunta impazza in città e Fondi attende per conoscere il nuovo esecutivo. Tutti si basano sulle abitudini portate avanti in questi quasi trent’anni di amministrazione comunale targata Forza Italia, ovvero su delle mosse strategiche che, nel tempo, si sono trasformate in consuetudini politiche: ovvero un mix di rinnovamento e tradizione (anche sui nomi). Il tutto suggellato da regole non scritte: dare carta bianca al primo eletto e rappresentanza nell’esecutivo alle varie compagini della coalizione che sono riuscite ad ottenere seggi in consiglio.

C’è un però: mai come questa volta la campagna è stata orientata e spinta nell’affermazione non della coalizione di governo bensì sul partito di maggioranza, ovvero Forza Italia. In più occasioni, sia il sindaco Carnevale, che il senatore Claudio Fazzone e l’eurodeputato Salvatore De Meo hanno ricordato come le civiche in alleanza, erano più un estensione del partito di Berlusconi che non un vero e proprio contenitore della società civile. Ed obiettivamente, non si può dare torto quando si raccolgono dei risultati così schiaccianti.

Ci sono poi alcuni dubbi strategici. Qualcuno aveva ipotizzato un esecutivo monocolore di Forza Italia, ma al momento sembra improbabile. La civica “Io Sì”, dovrebbe ottenere un posto in Giunta, forte dei tre seggi conquistati e non è escluso che si prenda anche il ruolo di vicesindaco con la più suffragata Daniela De Bonis, a meno che questa non venga dirottata sulla presidenza del consiglio, altro nodo da sciogliere. Un posto in Giunta spetterà anche a “Litorale e Sviluppo Fondano”, il movimento dell’ex sindaco Beniamino Maschietto ridimensionato nei numeri e che vedrebbe un po’ di maretta perché lo scranno nell’esecutivo dovrebbe toccare a Giulio Cesare Di Manno e non a chi lo ha preceduto in graduatoria seppur di soli 4 voti, ovvero Franco Carnevale. Non è da escludere che tra i due litiganti la terza goda, dando la precedenza a Daniela Lovisetto.

Da capire le posizioni delle altre due civiche “Fondi Azzurra” e “Noi per Fondi”. Le due liste hanno ottenuto uno scranno ciascuno ma potrebbero non trovare posto nell’esecutivo. La prima, che vede eletto l’assessore uscente ai Lavori Pubblici Antonio Ciccarelli, pare abbia ricevuto la richiesta di un cambio di nome per puntare proprio sul rinnovamento, ma non è detto che questo arrivi; l’altra, invece, potrebbe aver già goduto di un “bonus” riscosso quando non ne aveva “diritto” e cioè nella scorsa consiliatura. L’assessorato dato a Santina Trani la volta scorsa, infatti, era proprio in rappresentanza di un seggio in consiglio comunale che, al termine di un ricorso e un riconteggio, passò a Forza Italia ma, il posto nell’esecutivo non fu mai avvicendato. Da capire adesso se quel gettone sia ancora valido o meno per richiedere un nuovo posto in Giunta.

E poi ci sono i nomi più chiacchierati. Abbiamo già anticipato quello del più suffragato Cristian Peppe che potrebbe ambire ad un assessorato, magari Politiche Giovanili, o perché no, anche centro storico – di cui è già stato delegato – o ancora Attività Produttive, posto che dovrebbe rimanere vacante da Stefania Stravato che in giunta ci dovrebbe tornare, ma probabilmente con altre mansioni, forse il Bilancio. Come potrebbe anche darsi che si prenda il ruolo più politico e meno amministrativo del capogruppo di Forza Italia.

E a proposito dei big delle preferenze è da capire cosa farà Piero Parisella che è da una vita in politica ma sempre in ruoli di secondo piano e mai in prima linea. Qualcuno a lui vicino sostiene che questa potrebbe essere la tornata giusta, quella in cui siederà in Giunta. Pare in passato abbia avanzato gradimenti per Ambiente, Decoro Urbano e Polizia Locale, ma tra il dire e il fare… c’è l’amministrare.

In Giunta e, per la precisione ai Servizi o alle Politiche Sociali, dovrebbe invece finirci Sergio Di Manno. Per lui non è solo una questione di preferenze ma anche di avvicendamento. Allo scorso giro prese molti voti nella lista “Io Sì”, ma l’assessorato era già precettato da Fabrizio Macaro e lui obbedendo ad ordini di scuderia accettò la sfida sul futuro. Dopo la candidatura in Forza Italia e il miglioramento dei numeri, questa volta l’assessorato non dovrebbe toglierglielo nessuno.

Molto probabilmente, sempre in virtù del discorso delle preferenze – e anche delle quote rosa – in Giunta potrebbe tornarci Roberta Muccitelli. C’è poi da capire le tante voci che si sono rincorse negli ultimi mesi attorno al futuro professionale del bis assessore uscente all’Urbanistica Claudio Spagnardi. Molti lo davano in partenza per Roma, ma potrebbe anche rimanere al suo posto all’Urbanistica, persino con una delega da vicesindaco o anche passare ai Lavori Pubblici.

Infine, ma non da ultimo, ci sono gli outsider: coloro che sono stati candidati per dare spessore e forza alla lista ed evidenziare un netto rinnovamento. Tra questi i più chiacchierati sono Stefano Di Pietro, Lara Mastrobattista e Guido Addessi. Tutti con un “peso” elettorale superiore alle 700 preferenze e tutti e tre avvocati. E proprio per questo, secondo alcuni, potrebbe ricadere proprio su uno di ruolo la scelta del presidente della massima assise civica.

Ma ovviamente, fino all’insediamento del consiglio e all’assegnazione delle deleghe assessorili, rimangono tutte voci al vento, roba da fantapolitica, o chiacchiere di piazza. Anche se si, a volte, nelle cittadine le chiacchiere quando girano, è perché dietro qualche fondamento di verità già c’è.

- Pubblicità -
Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Aprilia, nel cantiere l’erba è alta e non vale l’ordinanza contro le sterpaglie: la denuncia

A via Tiberio la Progetto Ambiente non potrebbe entrare per la pulizia. La denuncia di Andrea Ragusa dei Cinque Stelle

“La Costituzione resta la nostra bussola”, le parole del Prefetto di Latina per il 2 giugno

A Latina le celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica. Al centro del discorso il ruolo delle donne, i giovani e i valori della democrazia

Aprilia, bassa percezione di sicurezza. L’appello: “Intervenga il Ministro”

L'interpellanza sottoscritta dai parlamentari Ascari (M5S), Fontana (M5S), Piccolotti (AVS), Serracchiani (PD), Colucci (M5S) e Boschi (IV)

Minturno, tensione sul concorso da dirigente: chiesto consiglio comunale straordinario 

Dalla minoranza chiedono chiarezza sul bando. Pesano le osservazioni inviate all'Anticorruzione dal presidente del Consiglio comunale.

Progetto Sezze 2027, primo incontro pubblico con buona partecipazione

La coalizione ha avviato il percorso di confronto con i cittadini, puntando su tavoli tematici, ascolto del territorio e proposte concrete.

Ricostruiamo Terracina diventa associazione, Norcia: “Protagonisti del cambiamento”

A tre mesi dalla nascita del progetto, Sara Norcia annuncia direttivo, assemblea e coordinamento giovanile aperti alle realtà del territorio.
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -