Aprilia, nessuna misura anti terrorismo al mercato del sabato

I Cinque Stelle chiedono che il piano di sicurezza del comune di Aprilia venga adeguato alla luce degli ultimi eventi

Gli ultimi drammatici eventi accaduti a Modena, dove un’auto si è lanciata sulla folla dimostrando quanto il rischio sia purtroppo attuale, ha mosso il Movimento Cinque Stelle ad Aprilia ad andare a verificare al mercato settimanale per capire se anche qui possano emergere le stesse criticità sotto il profilo della sicurezza urbana.

Andrea Ragusa e Christian Lavezzo, hanno controllato l’area mercatale di Aprilia per capire quali possano essere le criticità sotto il profilo della sicurezza urbana, soprattutto lungo i punti di accesso, e si sono resi conto che la questione meriterebbe la massima attenzione da parte delle autorità competenti. “In più punti, le strade che conducono direttamente al cuore del mercato sono sbarrate soltanto da leggere transenne metalliche mobili- osservano i due esponenti del Movimento – ovvero le classiche barriere bianche e rosse da cantiere appoggiate sull’asfalto che chiunque potrebbe aggirare o spostare a mani nude in pochi secondi e che sono soprattutto totalmente incapaci di arrestare l’impatto di un veicolo in corsa. Camminando sul posto colpisce la prospettiva visiva di trovarsi davanti a lunghi rettilinei asfaltati che puntano dritti verso la folla, dove famiglie con bambini in passeggino, anziani con le borse della spesa e centinaia di persone si muovono tra i banchi in totale spensieratezza ma senza alcuna vera protezione fisica che possa impedire a un’auto o a un furgone, lanciati a velocità sostenuta, di piombare in mezzo alla gente”.

Il rischio di attacchi, come quelli avvenuti in alcune manifestazioni pubbliche, costituiscono pericoli che non possono più essere archiviati con leggerezza; eppure ad Aprilia, secondo i pentastellati, la protezione è solo visiva e quasi psicologica, dove le transenne posizionate agli incroci indicano chiaramente un divieto di transito e una chiusura al traffico, ma l’efficacia si ferma lì senza garantire alcuna capacità concreta di contenimento meccanico. “La questione, tra l’altro, non riguarda soltanto la minaccia del terrorismo, poiché basterebbe un malore improvviso di un automobilista, un errore di manovra, un pedale dell’acceleratore premuto per sbaglio o un’auto fuori controllo nelle vie adiacenti per trasformare una tranquilla mattinata di acquisti, in una tragedia. Sul tema delle barriere antisfondamento e della sicurezza urbana ad Aprilia – continuano Lavezzo e Ragusa – i dubbi erano già emersi in passato, ad esempio durante i festeggiamenti di San Michele, quando il Movimento 5 Stelle era intervenuto pubblicamente per denunciare falle simili nella sicurezza dell’area e la mancanza di protezioni adeguate nei varchi pedonali. La nostra denuncia, inviata alla Prefettura, portò l’Amministrazione a proteggere i varchi di accesso con blocchi di cemento gialli. Mentre in moltissimi comuni italiani ed europei, anche per eventi con un afflusso di pubblico decisamente inferiore, si vedono ormai regolarmente blocchi di cemento tipo new jersey, dissuasori antisfondamento o grossi mezzi comunali posizionati di traverso per sbarrare la strada, ad Aprilia si continua a fare affidamento su strutture leggere che, in caso di emergenza, verrebbero travolte senza offrire la minima resistenza”.

“A monte di tutto questo scenario dovrebbe esserci un regolamento comunale chiaro e costantemente aggiornato, capace di recepire le normative nazionali più recenti come il Decreto-Legge 4 ottobre 2018, n. 113 e successive modificazioni, nello specifico l’articolo 21 del Titolo II che detta disposizioni rigidissime in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo. Guardando la conformazione del mercato – aggiunge Ragusa – sorge spontaneo chiedersi se il piano di sicurezza del comune di Aprilia, ammesso che sia operativo, abbia recepito queste evoluzioni normative e se, alla luce di quanto successo a Modena, non sia il caso di rimetterci mano immediatamente. A nostro avviso è diventato fondamentale e urgente potenziare il livello di tutela dei cittadini con alcuni interventi mirati, a partire dall’incremento delle misure di contenimento sostituendo le transenne mobili nei punti critici d’accesso con barriere pesanti, jersey di cemento o dissuasori certificati in grado di assorbire un eventuale impatto automobilistico”.

Per il Cinque Stelle occorrerebbe garantire anche la presenza costante di un’ambulanza con personale a bordo per tutta la durata del mercato, pronta a intervenire immediatamente sia in caso di incidenti sia per i normali malori frequenti con temperature alte, predisponendo al contempo una segnaletica d’emergenza chiara con cartelli ben visibili che indichino la posizione del punto di primo soccorso e le vie di fuga per l’esodo della folla.

“La sicurezza moderna non può reggersi sulla speranza che non succeda mai nulla e quando migliaia di persone si riversano in strada ogni settimana la protezione deve essere tangibile e strutturata, perché oggi la vera domanda da farsi non è più se possa accadere qualcosa, ma cosa accadrebbe se succedesse qui. Ovviamente – conclude Ragusa – lo stesso ragionamento si applica a tutte le altre aree mercatali cittadine per le quali si possono ravvisare le medesime criticità”.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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