Nel percorso di crescita di Futuro Nazionale emergono le prime tensioni legate alla gestione della linea politica sul territorio. A intervenire è il Comitato 375 di Latina, primo gruppo cittadino ad aver aderito al movimento del generale Vannacci, che con una nota prende le distanze da alcune recenti dichiarazioni non in linea con le indicazioni nazionali.
Il messaggio è chiaro: nessuno, almeno per ora, può esprimere posizioni politiche ufficiali in nome del movimento, soprattutto su temi come alleanze, candidature o strategie elettorali.
A ribadirlo è Andrea Silvagni, referente del Comitato 375, che richiama la fase attuale vissuta da Futuro Nazionale. Una fase che, spiega, resta esclusivamente organizzativa e di radicamento territoriale, non ancora orientata alla competizione amministrativa. Secondo quanto evidenziato nella nota, il movimento starebbe consolidando la propria presenza in tutta Italia, superando quota 40 mila adesioni e rafforzando la rete dei comitati anche nel Lazio.
Ma proprio per questo, sottolinea Silvagni, occorre evitare fughe in avanti. “È fuorviante parlare pubblicamente di alleanze o di scenari elettorali”, è il senso del richiamo lanciato dal Comitato, anche alla luce del fatto che le prossime elezioni amministrative nel capoluogo pontino si terranno nel 2028.
Dal movimento nazionale, spiegano ancora i referenti locali, sarebbe arrivata una linea precisa: nessuna partecipazione alle amministrative del 2026. L’obiettivo, almeno per il momento, resta quello di costruire la struttura interna in vista della futura assemblea costituente, passaggio dal quale dovrebbero poi emergere le figure chiamate a guidare il movimento a livello provinciale e cittadino.
Fino a quel momento, viene precisato, i comitati territoriali avranno un ruolo limitato alla promozione del progetto politico attraverso tesseramenti, raccolte firme, attività informative e iniziative pubbliche.