Domenica e lunedì prossimo urne aperte per le Comunali. In terra pontina al voto il solo Comune di Fondi. Dopo la scelta del primo cittadino uscente Beniamino Maschietto di non ricandidarsi sono in cinque in campo per prenderne il posto. Il centrodestra non si presenta unito, mentre sembrano compatte la coalizione civica e quella progressista.
Abbiamo voluto incontrare i cinque esponenti che ambiscono a ricoprire il ruolo di primo cittadino e, ponendo loro domande analoghe, abbiamo tentato di farveli conoscere e far capire quali sarebbero le loro priorità nell’azione di governo.
Vincenzo Carnevale, vicesindaco uscente è il candidato in continuità con l’attuale amministrazione comunale si colloca nel confine di centrodestra facendo riferimento a Forza a Italia di cui è diretta espressione. La coalizione che lo supporta è composta di cinque liste. Oltre a Forza Italia si annoverano “Io, si”, “Litorale e Sviluppo Fondano”, “Fondi Azzurra” e “Noi per Fondi”. Il suo motto è “Orgogliosi del Passato, pronti per il futuro”.
- Cosa l’ha spinta a candidarsi alla carica di primo cittadino?
“La mia candidatura nasce dalla volontà di dare continuità al lavoro svolto in questi anni, ma anche dalla consapevolezza che Fondi abbia oggi l’opportunità di aprire una nuova fase di crescita. L’esperienza da vicesindaco mi ha permesso di conoscere da vicino esigenze, criticità e potenzialità della città, confrontandomi quotidianamente con famiglie, imprese, associazioni e giovani. In questi anni sono state poste basi importanti, ma credo che Fondi possa fare un ulteriore salto di qualità: diventare una città sempre più moderna, efficiente, attrattiva e vivibile, senza perdere la propria identità e il legame con la sua storia. La mia candidatura nasce proprio da questo senso di responsabilità: trasformare il lavoro fatto in nuove opportunità concrete per il futuro della città, con una visione amministrativa capace di unire programmazione, attenzione ai bisogni quotidiani e prospettiva di lungo periodo.”
- Qual è il primo provvedimento che tenterà di realizzare in caso di elezione?
“Uno dei primi obiettivi sarà dare un impulso concreto al rilancio del centro storico, che considero una delle priorità del prossimo mandato. Vogliamo sostenere nuove attività attraverso agevolazioni e incentivi, favorire il recupero degli immobili inutilizzati e riportare vitalità nel cuore della città. Il centro storico non deve essere soltanto un luogo da attraversare, ma uno spazio vissuto ogni giorno, capace di creare economia, socialità, cultura e qualità urbana.”
- Qual è, invece, la sfida amministrativa principale che punta a realizzare entro il mandato se dovesse essere eletto?
“La vera sfida sarà accompagnare Fondi in una crescita equilibrata e duratura, capace di mettere insieme sviluppo economico, qualità della vita, servizi efficienti e valorizzazione del territorio. Vorrei lasciare una città più organizzata, più moderna e più vivibile, con spazi pubblici più curati, un centro storico rigenerato, una programmazione culturale stabile e un sistema turistico meglio strutturato e coordinato. Penso anche al tema della viabilità, del decoro urbano, della sostenibilità ambientale e dell’innovazione amministrativa. Oggi amministrare significa anche semplificare processi, migliorare i servizi digitali e costruire un Comune sempre più vicino ai cittadini. Allo stesso tempo sarà fondamentale valorizzare il patrimonio storico e culturale della città: dalle Terme Romane al teatro cittadino, fino al legame con il nostro territorio e con le sue eccellenze. La sfida più importante, però, sarà creare opportunità concrete soprattutto per i giovani, affinché possano immaginare il proprio futuro qui, senza sentirsi costretti a cercarlo altrove.”
- Se un suo avversario dovesse elogiarla per una sua qualità, quale pensa sarebbe?
“Credo la capacità di ascolto e l’equilibrio. Ho sempre cercato di affrontare i problemi con concretezza e senso di responsabilità, privilegiando il dialogo rispetto alle polemiche. Chi mi conosce sa che preferisco lavorare sui fatti e sul confronto diretto con le persone. Amministrare una città significa prendere decisioni, assumersi responsabilità e cercare soluzioni nell’interesse della comunità, anche nei momenti più complessi.”
- Immagini di incontrare tra cinque anni un ragazzo che oggi vuole andare via da questa città: cosa vorrebbe che le dicesse?
“Vorrei che mi dicesse: ‘Ho scelto di restare perché oggi qui vedo un futuro’. Credo che questa sia la sfida più importante per chi amministra una città: creare le condizioni perché i giovani possano costruire qui il proprio percorso di vita. Questo significa lavoro, servizi, cultura, sport, spazi di aggregazione, ma anche una città più dinamica, moderna e capace di valorizzare idee, competenze ed energie nuove. Vorrei che i ragazzi sentissero Fondi come una città aperta alle opportunità, in cui sia possibile realizzare progetti personali e professionali senza dover necessariamente andare via. Una città viva tutto l’anno, che investa sulla qualità della vita e sulla partecipazione delle nuove generazioni.”
- Siete in cinque in corsa per la fascia tricolore: chi pensa sia il suo principale sfidante?
“Ogni candidatura merita rispetto e rappresenta una proposta diversa per la città. Personalmente, però, preferisco concentrarmi sul rapporto con i cittadini e sul progetto amministrativo che stiamo costruendo. Credo che oggi Fondi chieda soprattutto serietà, esperienza amministrativa, capacità di governo e una visione chiara del futuro. I cittadini vogliono risposte concrete sui temi che incidono sulla vita quotidiana: servizi, lavoro, qualità urbana, sviluppo e opportunità per i giovani. Più che guardare agli avversari, preferisco guardare ai bisogni della città e alle risposte che saremo in grado di dare. Saranno poi i cittadini, con il loro voto, a scegliere quale proposta riterranno più credibile per il futuro di Fondi.”