Aprilia, trenta anni fa avveniva il gemellaggio con Mostardas

Il 26 aprile del 1996 l'allora sindaco Cosmi firmò l'atto davanti al Prefetto. L'anno dopo fu votato il ritorno al toponimo Carano Garibaldi

La delibera di consiglio comunale fu approvata il 7 marzo 1996, ma il 26 aprile di trenta anni fa l’allora sindaco Gianni Cosmi, alla presenza del prefetto Procaccini, dichiarò ufficialmente Aprilia gemellata con Mostardas, cittadina dello stato del Rio Grande del sud, Brasile. Le due città legate da Menotti Garibaldi: a Mostardas dove il figlio dell’eroe dei due Mondi venne alla luce e Aprilia dove riposano le sue spoglie, proprio a Carano si trova la tomba di famiglia.

Nell’anno del sessantesimo dalla sua fondazione, Aprilia rinnovava all’epoca, con questo evento speciale il ricordo delle sue radici, con l’intenzione di creare eventi condivisi e di unità in una comunità giovane.

La delegazione che si recò a Mostardas, in restituzione del gemellaggio nel dicembre 1996, era composta dal sindaco Gianni Cosmi, l’assessore Osvaldo Sbattella, i consiglieri comunali Izzo e Berna, il consigliere provinciale Ciotti, Augusto Sacconi per la Coldiretti, Marco Davi per la Confcommercio, Gianfranco Compagno storico e presidente dell’Associazione Apriliani, Argondizzo per l’Associazione Dante Alighieri e Domenico Di Stefano, quest’ultimo insieme al generale Calogero Rinaldi e lo storico Bernardino Tofani, promotore dell’iniziativa del gemellaggio. L’anno successivo, il 20 marzo 1997, per dare seguito a quella promessa di amore e di amicizia tra le due realtà, la località di Carano fu denominata “Carano – Garibaldi”.

Una borgata importante, rimasta quasi intatta, pur nel suo sviluppo e dove operano, tutt’ora attività da molti anni e che costituiscono un presidio importante per quanti vi risiedono.

Naturalmente, come tutte le iniziative, anche quella del gemellaggio aprì delle grandi discussioni, con tutte le polemiche e le contrapposizioni politiche che, come sempre, si scatenano ma appianatesi negli anni attraverso il riconoscimento, da parte di diverse amministrazioni comunali, del significato di quell’evento, tributando il rinnovamento di quel gemellaggio e dando importanza ai suoi protagonisti. Come non ricordare, ad esempio, quando recentemente è stata conferita la cittadinanza onoraria alla scrittrice di Mostardas, Elma Sant’Ana, la quale continua a mantenere un filo diretto con la città di Aprilia.

Ricordi e rapporti mantenuti vivi nel tempo da Gianfranco Compagno che, instancabilmente, organizzava, insieme ai protagonisti di quel viaggio nella storia, videoconferenze in occasione degli anniversari che ricorrevano e nel libro di Gianni Cosmi, I kiwi di nonno, dove l’ex sindaco ha ripercorso le fasi che portarono al gemellaggio.

Erano altri tempi per Aprilia. Sicuramente più sereni.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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