Il Tribunale del Riesame di Roma ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina a carico del Consigliere regionale Enrico Tiero, che torna così in libertà dopo sette mesi di arresti domiciliari. I giudici del collegio penale capitolino hanno sciolto la riserva stamattina, comunicando l’accoglimento del ricorso ai difensori del politico, gli avvocati Angelo Fiore e Pasquale Cardillo Cupo.
Questa pronuncia è la seconda pronuncia del Tribunale del Riesame sull’inchiesta della Procura di Latina che contesta la corruzione, perché dopo la prima sentenza con la quale era stato respinto il ricorso dell’indagato, la difensa aveva impugnato il provvedimento e la Corte di Cassazione aveva annullato la decisione dei giudici di merito, rinviando gli atti al Riesame per una nuova valutazione delle misure cautelari.
I giudici della Suprema Corte avevano fissato dei paletti entro i quali il collegio penale doveva muoversi, ad esempio motivare in maniera puntuale le esigenze cautelari, alla luce del fatto che i reati contestati risalgono al 2023 e riguardano vicende nelle quali Enrico Tiero non era in grado di incidere direttamente nella sua funzione di Consigliere regionale. Oltretutto per uno dei capi d’imputazione gli “ermellini” del Palazzaccio hanno chiesto al Riesame di valutare se possa essere riqualificato il reato da corruzione a traffico d’influenze.
Nel frattempo per Tiero si profila comunque l’avvio del processo, perché il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario ha comunque accolto la richiesta dei pubblici ministeri Francesco Giuseppe Aiello e Martina Taglione che chiedevano il giudizio immediato.