Dopo l’incendio che nelle scorse ore ha interessato l’edificio incompiuto di via Badino a Terracina, torna al centro dell’attenzione una vicenda urbanistica che da anni accompagna il piano di zona Arene 1 tra stop giudiziari, ricorsi e cantieri mai conclusi.
Sul posto, subito dopo il rogo, è intervenuto anche il sindaco Francesco Giannetti che ha ringraziato Vigili del Fuoco e forze dell’ordine per la rapidità delle operazioni di messa in sicurezza, chiarendo come l’immobile sia ancora un’opera privata destinata a diventare pubblica soltanto al termine dei lavori.
Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, il blocco del cantiere sarebbe stato causato da un lungo contenzioso legato agli espropri. Una prima sentenza aveva fermato l’intervento, ma successivamente il Comune avrebbe ottenuto un pronunciamento favorevole in appello, ora definitivo.
Intanto il soggetto attuatore del progetto avrebbe già depositato un nuovo cronoprogramma. Gli uffici comunali starebbero lavorando alla convenzione integrativa da portare in Consiglio comunale entro l’estate, con l’obiettivo di far ripartire i lavori entro l’autunno e completare l’opera nei successivi 18 mesi.
L’intervento prevede anche la realizzazione di una sala conferenze e di nuovi servizi destinati al quartiere.