Centrali nucleari aperte al pubblico: boom di richieste per l’Open Gate di Sogin anche in terra pontina

Migliaia di cittadini pronti a entrare negli impianti italiani in dismissione: sold out per le visite del 16 e 17 maggio

C’è chi vuole vedere da vicino un pezzo di storia industriale italiana e chi, invece, è curioso di capire come avviene il delicato processo di smantellamento degli impianti nucleari. Fatto sta che l’edizione 2026 di Open Gate ha fatto registrare numeri senza precedenti: oltre 5.500 adesioni complessive per partecipare all’iniziativa promossa da Sogin, che nel weekend del 16 e 17 maggio aprirà le porte delle centrali nucleari italiane in fase di dismissione.

Le visite interesseranno anche i siti della Centrale nucleare di Latina e del Garigliano, diventate negli anni simboli della stagione nucleare italiana e oggi al centro delle attività di decommissioning.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, saranno 3.097 i visitatori effettivamente attesi nelle due giornate in questi e altri siti, mentre quasi 2.000 persone sono finite in lista d’attesa a causa dell’elevata domanda. A queste si aggiungono circa 500 partecipanti tra giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e membri della Open Gate Community coinvolti nelle attività del 15 maggio.

La giornata inaugurale sarà dedicata soprattutto ai più giovani: studenti universitari, associazioni e realtà territoriali avranno infatti l’opportunità di accedere agli impianti per approfondire i temi della sicurezza nucleare, della gestione dei rifiuti radioattivi e delle tecnologie impiegate nello smantellamento delle strutture.

Per alcuni siti come quella del Garigliano sono previsti due differenti itinerari — “zona controllata” e “area industriale” — mentre per la centrale di Latina sarà disponibile un unico percorso guidato. Le visite, della durata di circa due ore, saranno condotte dai tecnici di Sogin e della controllata Nucleco, impegnati ogni giorno nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza degli ex impianti nucleari italiani.

L’iniziativa punta anche ad accendere i riflettori sul futuro del Deposito Nazionale, il progetto destinato ad accogliere in modo definitivo i rifiuti radioattivi prodotti nel Paese e attualmente custoditi nei depositi temporanei distribuiti sul territorio.

L’edizione 2026 di Open Gate gode del patrocinio del Parlamento Europeo e di diversi ministeri e amministrazioni regionali, tra cui Ambiente, Economia, Università e Ricerca, oltre alle Regioni Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte.

L’evento sarà raccontato anche sui social attraverso il profilo Instagram “opengate_sogin” e l’hashtag #OpenGate2026, con aggiornamenti in tempo reale, immagini delle visite e testimonianze dei partecipanti.

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