La realtà che si sta vivendo nella zona dell’ex Villaggio Trieste, tra spaccio, aggressioni e atti intimidatori, ha spinto il sindaco Matilde Celentano a chiedere e ottenere la convocazione di un tavolo tecnico interforze in Prefettura. L’appuntamento è previsto per domani, come previsto dalla convocazione del prefetto Vittoria Ciaramella che ha così risposto alle esigenze di sicurezza della città di Latina.
“L’istanza, che è stata subito accolta dal Prefetto, fissando l’incontro per giovedì alle ore 12.30, si pone l’obiettivo – ha spiegato il sindaco Celentano – di analizzare la recente situazione venutasi a creare, come emerso dagli ultimi fatti di cronaca, e di coordinare ulteriori azioni mirate, dando seguito all’ottimo lavoro investigativo e operativo già svolto dalle forze dell’ordine”.
In realtà già molto è stato fatto dalle forze di polizia, un punto di partenza secondo la prima cittadina. “Il blitz della Polizia di Stato in via Ovidio, che ha portato al sequestro di armi e sostanze stupefacenti, dimostra l’efficienza dei sistemi di controllo del territorio – sottolinea Celentano – Il successo dell’intervento della Squadra Mobile, che ringrazio, è il segno tangibile di uno Stato presente e reattivo. Desidero ringraziare, altresì, i residenti che hanno dato un contributo decisivo attraverso l’utilizzo dell’app YouPol, dimostrando un elevato senso civico. Questa è la Latina che reagisce. Grazie alle segnalazioni dei cittadini, le forze dell’ordine possono intervenire con chirurgica precisione. Questa collaborazione è il modello di legalità partecipata che vogliamo promuovere in tutta la città.”
Nel corso del vertice sarà valutata la situazione attuale e le soluzioni che le forze di polizia intendono mettere in campo.
“La nostra priorità è consolidare i risultati ottenuti, evitando che si creino zone di marginalità – ha concluso la prima cittadina – Il Comitato di giovedì servirà a pianificare il passaggio dalla fase emergenziale a quella di stabilità e rilancio del quartiere Trieste. Lavoriamo insieme affinché ogni quartiere della città torni a essere spazio esclusivo delle famiglie e della convivenza civile, sotto l’ala sicura delle istituzioni.”