Macabra scoperta al largo dell’arcipelago di Ponza nella giornata del 2 maggio. Un sub, mentre stava osservando in immersione le bellezze naturalistiche dell’arcipelago ponziano, nei pressi dell’isolotto di Gavi, ha notato qualcosa preso di mira dai pesci, e ha cercato di capire di cosa si trattasse. La scoperta è stata a dir poco inquietante: gli occhi, al di là del vetro della maschera, hanno scovato un corpo umano in evidente stato di decomposizione.
Appena dopo la scoperta, il sub ha allertato la capitaneria di porto che è giunta nello specchio d’acqua segnalato dal sommozzatore per recuperare i resti della vittima che, sono stati immediatamente assegnati al medico legale di Cassino con un chiaro obiettivo: dare un nome e un volto alla vittima.
Purtroppo, però, la soluzione del giallo potrebbe non essere di così facile risoluzione, in quanto, una delle ipotesi più accreditate è che si tratti di un migrante disperso in mare nelle ultime settimane e, magari, trascinato dalla corrente fino alle coste laziali.
Ma anche questa, rimane una mera ipotesi poiché, anche perché come emerso a margine del recupero, lo stato di decomposizione era talmente avanzato che, non sarebbe stato possibile neppure capire il sesso della persona deceduta. La speranza è che gli esami riescano a fare luce sull’identità della vittima, ricostruendo una storia e ridando un nome e una degna sepoltura al corpo ritrovato in mare.