Tari alle azienda agricole, il regolamento comunale è da rifare. Non ha dubbi l’ex consigliere comunale, Davide Tiligna, che dopo aver letto la sentenza n. 9129/2026 della Corte di Cassazione è letteralmente saltato dalla sedia.
La sentenza ha stabilito che il Comune di Aprilia ha chiesto per anni il pagamento della TARI alle aziende agricole sulla base di un regolamento illegittimo e per questo motivo l’esponente del raggruppamento civico è tornato sull’argomento.
“Non bastava definire i rifiuti agricoli simili a quelli domestici:- scrive in una nota Tiligna – servivano limiti quantitativi chiari. Quei limiti non c’erano. Il regolamento era sbagliato. Gli accertamenti erano sbagliati”.
Tutto ciò ricordando che nel dicembre 2023 l’ex consigliere aveva presentato una mozione in Consiglio su questa vicenda. “Gli agricoltori – spjega Tilignq – erano sommersi da ingiunzioni per una tassa che, così com’era applicata, non erano tenuti a pagare: chiesi di fermarsi e rivedere il regolamento. La mozione fu solo in parte recepita. Il problema non è mai stato risolto alla radice”.
“Oggi – aggiunge l’esponente civico – la Cassazione conferma ciò che sostenevo allora: i Comuni non possono assimilare i rifiuti speciali a quelli urbani in modo arbitrario. Chi ha smaltito i propri rifiuti a proprie spese aveva diritto all’esenzione. Questa vicenda racconta molto su ciò che è successo ad Aprilia: accertamenti emessi in serie, anni di contenziosi, soldi pubblici spesi in cause perse, agricoltori costretti a difendersi da richieste illegittime”.
“Il prossimo Consiglio comunale erediterà questa situazione.- conclude Davide Tilignq – servirà mettere mano al regolamento, fare una ricognizione del contenzioso e smettere di usare la leva tributaria come uno strumento cieco. Io la mia posizione l’avevo già espressa. Ora c’è anche una sentenza a confermarla”.