Con i piedi impigliati nella palude. Il centenario di Latina? Meglio l’anno zero

Inseguendo progresso e futuro. Lo spirito pioneristico che accompagna la città e il territorio della piana pontina

Latina Innovation and Science Area, per gli amici e gli addetti ai lavori semplicemente LISA, è il nuovo obiettivo a cui guardare con l’occhio rivolto al futuro prossimo in vista della pioggia di investimenti che le aziende leader del big data intendono scaricare anche da noi in Europa in favore di progetti inerenti l’intelligenza artificiale avanzata e le sue applicazioni nei settori più avanzati  della ricerca e dello sviluppo.

Ne ha parlato con entusiasmo il professor Fabio Massimo Frattale Roscioli, ordinario di Elettrotecnica della Sapienza di Roma e delegato per la facoltà di Ingegneria dell’Informazione  per il Cersites di Latina, facendo leva sullo spirito pionieristico che dalle origini accompagna la città e il territorio di Latina, e proponendo l’idea di giocare la scommessa di LISA in vista dell’appuntamento con il Centenario di Latina del 2032.

Il professor Mascioli è lucido, e non esita a fare l’elenco delle qualità necessarie per affrontare la sfida: visione, coraggio, ambizione, competenza, cultura dell’innovazione, senso della prospettiva planetaria, capacità strategica e tutto ciò che serve per varcare le nuove frontiere delle tecnologia e della scienza.

Un bagaglio con il quale Latina dovrebbe un giorno diventare protagonista dello sbarco nei più sofisticati scenari applicativi dell’intelligenza artificiale. Lo farebbe grazie all’inserimento del nome della città nell’acronimo LISA e grazie alle abilità e alle competenze scientifiche che si alimentano all’interno dell’università La Sapienza.  Una grande sfida per una grande visione, ma anche un’avventura piena di incognite per un territorio e una realtà che stentano a trovare il passo per mettersi sulla strada del minimo sindacale in quanto a sviluppo e progresso intesi come patrimonio socio economico e culturale della città e dell’intera provincia.

Le singole iniziative non mancano, le eccellenze nemmeno, ma sono sempre frutto dell’iniziativa personale di imprenditori illuminati e visionari, mai bagaglio di un territorio che sa fare squadra e guardare avanti. Un territorio che non riesce nemmeno a dialogare con i vicini della Ciociaria e che negli ultimi decenni, più o meno la metà del secolo che si accinge a raggiungere, non ha avuto una guida politica adeguata, forte e capace di mettere giù lo spartito su cui scrivere la storia che inseguiamo a occhi chiusi senza mai incrociarla. Anche il vantaggio di avere in casa  un’università di prestigio come La Sapienza non ha ancora prodotto il risultato di farci eccellere anche soltanto poco fuori dei nostri confini provinciali. Ma pian piano ci avviciniamo alla presa di coscienza, complici la competenza e l’entusiasmo di figure come quella del professor Mascioli, che ci inducono a riflettere su ciò che siamo e ciò che siamo stati. Lo scarto, il giro di boa, è proprio lì, dietro l’angolo, e lo faremo quando avremo finalmente capito che dobbiamo smettere di guardare dalla parte sbagliata, alle nostre spalle. Non sarebbe male cominciare a guardare avanti, a un futuro da protagonisti e non da comparse della storia, magari anche sparigliando il tavolo su cui abbiamo cominciato a giocare la sbiadita partita del Centenario. Dovremmo preparaci a vivere il 2032 come l’anno zero, quello della nuova fondazione di Latina.

Forse è lì che possiamo ritrovarci per cominciare davvero a scrivere la storia di cui abbiamo bisogno. Una storia nuova.

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Alessandro Panigutti
Alessandro Panigutti
Giornalista di lungo corso, è nato a Latina nel 1958. Dopo gli studi classici, si è laureato in Scienze Politiche, indirizzo Politico-Sociale, presso la Facoltà “Cesare Alfieri” dell’Università degli Studi di Firenze. La sua carriera giornalistica inizia nel 1983, con collaborazioni su periodici, radio e televisioni private locali. Due anni più tardi, nel 1985, si iscrive all’Ordine dei Giornalisti. Nel 1988 entra a far parte del gruppo che darà vita alla prima redazione del quotidiano Latina Oggi, fondato da Giuseppe Ciarrapico. In quella redazione Panigutti muove i primi passi da cronista, occupandosi di nera, bianca e successivamente di cronaca giudiziaria. Il suo percorso professionale all’interno della testata è scandito da una crescita costante: Capo Servizio nel 2004, Capo Redattore Centrale nel 2005, Vice Direttore nel 2006 e, infine, Direttore Responsabile nel 2007, ruolo che ricoprirà fino al 2023, anno della sua uscita dal gruppo Editoriale Oggi.

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