Latina, slitta l’inizio del processo per il pirata della strada che ha ucciso Federico Salvagni

Contestata l'aggravante della fuga nell'omicidio stradale, il giudice si dichiara incompetente. Il processo passa al collegio penale

Falsa partenza stamattina per il processo a carico di Gioacchino Sacco, il cinquantenne di Cassino trapiantato a Terracina accusato di avere investito e ucciso, prima di fuggire, il sedicenne di Latina Federico Salvagni lo scorso Ferragosto nel tratto di strada provinciale tra Terracina e San Felice Circeo.

La prima udienza era fissata davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Roberta Brenda, che tuttavia si è dichiarato incompetente alla luce della contestazione, a carico dell’imputato, dell’aggravante della fuga nel reato di omicidio stradale. Una circostanza, questa, che prevede un aumento della pena di due terzi in caso di sentenza di colpevolezza.

Quindi in seguito alla dichiarazione di incompetenza del giudice monocratico, il processo sarà celebrato in composizione collegiale ed è stato il presidente della Sezione penale del Tribunale di Latina a fissare la prima udienza davanti al primo collegio il prossimo mercoledì 15 aprile. I familiari sono pronti a costituirsi parti civili, come anche l’associazione familiari e vittime della strada.

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