Coppa Italia Serie C – Allo stadio Domenico Francioni è il Potenza a festeggiare, mentre il Latina esce tra gli applausi di un pubblico mai così caldo e partecipe. Una serata intensa, di quelle che mancavano da anni, vissuta tutta d’un fiato e capace di lasciare i brividi. È mancato solo il dettaglio finale per trasformarla in una pagina indimenticabile.
Il sogno di replicare l’impresa del 2013 si è infranto sul più bello, ma resta la consapevolezza di aver riacceso l’orgoglio nerazzurro in un’intera città. Se da una parte il Potenza solleva per la prima volta nella sua storia la Coppa Italia di Serie C, dall’altra il Latina si porta a casa qualcosa di altrettanto significativo: l’abbraccio del suo stadio, che a fine gara ha tributato un lungo applauso alla squadra di Giuseppe Volpe.
La rete nella ripresa di Giacomo Parigi aveva riacceso le speranze, proprio come il gol di Mamadou Sylla all’andata. Tuttavia, il 3-1 maturato al Viviani si è rivelato un ostacolo troppo pesante da superare. Resta il rammarico per un secondo tempo di grande livello, condito anche da episodi discussi — due rigori non concessi — e da un pizzico di sfortuna, come la traversa colpita da Ercolano che avrebbe potuto riaprire tutto fino ai supplementari.




Sul piano tattico, Volpe prova a sorprendere con un 4-3-1-2 inedito. A centrocampo spazio a Lipani in cabina di regia, affiancato da D’Angelo e Tomaselli, mentre in difesa spiccano le novità Vona ed Ercolano sulle fasce. Davanti, Riccardi agisce da trequartista alle spalle della coppia Fasan-Parigi. L’avvio è promettente, con alcune accelerazioni interessanti, ma tra errori nei cross e un arbitraggio permissivo, il Latina fatica a rendersi realmente pericoloso.
Nella ripresa arriva la svolta. Dopo dieci minuti Volpe cambia volto alla squadra inserendo Sylla e Dutu e passando a un assetto più offensivo. La reazione è immediata: i nerazzurri alzano ritmo e intensità, trovando anche il gol che riaccende il match. Dopo una serie di ribattute, Parigi è il più rapido a coordinarsi e trafiggere Cucchietti con un preciso destro. Il Francioni esplode.



Il finale è un assalto continuo. Il Latina spinge con generosità, più con il cuore che con la tattica. Sylla sfiora il pari di testa, Fasan spreca da buona posizione e poi arriva il momento che fa trattenere il fiato a tutti: la conclusione da lontano di Ercolano si stampa sulla traversa. Sarebbe stato il gol dei supplementari.
Nei minuti di recupero gli ultimi cambi non bastano a completare la rimonta. Il Potenza resiste e porta a casa il trofeo, al termine di una partita sofferta.
Il triplice fischio sancisce la vittoria dei lucani, ma anche il riconoscimento per un Latina che esce a testa alta. Una sconfitta che lascia amarezza, certo, ma anche la certezza di aver ritrovato qualcosa di importante: il legame profondo tra squadra e città.
