ZLS Lazio, al via il nuovo modello di sviluppo: imprese, incentivi e 64 Comuni coinvolti

Zona Logistica Semplificata Lazio al via: 64 Comuni coinvolti, incentivi fino al 35% e autorizzazioni più rapide per le imprese

È ufficialmente entrata in funzione la Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio, uno degli strumenti più rilevanti delle politiche industriali regionali.

L’obiettivo è chiaro: attrarre investimenti, ridurre la burocrazia e rafforzare la competitività del territorio, in un contesto economico sempre più complesso.

La ZLS coinvolge 64 Comuni del Lazio, distribuiti tra le province di Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo, e si sviluppa attorno ai principali nodi logistici e portuali della regione.

Latina e Frosinone al centro del progetto

Tra le province maggiormente coinvolte ci sono proprio Latina e Frosinone, con rispettivamente 15 e 22 Comuni inclusi nel perimetro della ZLS.

Nel dettaglio, per la provincia pontina rientrano realtà chiave come Latina, Aprilia, Cisterna di Latina, Fondi, Formia, Gaeta, Minturno, Pontinia, Sabaudia, Terracina e altri centri strategici del sistema produttivo locale.

Per l’area ciociara, invece, il perimetro comprende poli industriali come Cassino, Anagni, Frosinone, Ceccano, Ferentino e l’area della Valle del Liri, confermando il ruolo centrale del territorio nella manifattura regionale.

Due aree che, insieme, rappresentano uno dei principali assi produttivi del Lazio, tra industria, logistica, agroalimentare e chimico-farmaceutico.

Un sistema integrato tra porti e industria

La ZLS si sviluppa attorno ai tre porti principali del Lazio – Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta – e alle piattaforme retroportuali e intermodali collegate.

In questo quadro, il sud pontino assume un ruolo strategico: il porto di Gaeta e il sistema industriale di Latina diventano nodi fondamentali per l’export e la movimentazione delle merci.

Allo stesso modo, Frosinone rafforza la propria funzione di retroterra produttivo e logistico, collegato alle grandi direttrici nazionali.

I vantaggi concreti per le imprese

La ZLS introduce una serie di strumenti operativi pensati per semplificare e incentivare gli investimenti.

Il primo elemento riguarda la riduzione dei tempi burocratici: grazie a uno sportello unico, le imprese potranno ottenere autorizzazioni edilizie, ambientali e produttive in tempi più rapidi.

A questo si aggiunge la digitalizzazione delle procedure, che consente una gestione più snella e trasparente dei processi.

Incentivi fiscali fino al 35%

Il cuore del sistema è rappresentato dagli incentivi economici.

Per il 2026 è prevista una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, destinata a sostenere gli investimenti produttivi.

Le imprese potranno accedere a un credito d’imposta che arriva fino al 25% per le grandi aziende e al 35% per le piccole e medie imprese, con possibilità di finanziare macchinari, impianti, immobili e nuovi stabilimenti.

Un’opportunità concreta soprattutto per i distretti industriali di Latina e Frosinone, chiamati a innovarsi e a competere sui mercati internazionali.

Gli obiettivi strategici

La ZLS non è solo uno strumento tecnico, ma un vero e proprio progetto di sviluppo.

Tra gli obiettivi principali ci sono il rafforzamento delle filiere produttive locali, l’attrazione di nuovi investimenti e il sostegno all’occupazione, in particolare nelle aree colpite da crisi industriali.

Grande attenzione è rivolta anche alla logistica sostenibile, con l’obiettivo di ridurre i tempi di trasporto e migliorare l’integrazione tra infrastrutture.

Il piano punta inoltre a valorizzare settori chiave come agroalimentare, automotive, farmaceutico, chimico, turismo e servizi, con una visione integrata tra costa e aree interne.

Un percorso lungo quattro anni

L’attivazione della ZLS è il risultato di un iter amministrativo avviato nel 2022, con la definizione del Piano di sviluppo strategico regionale.

Dopo diversi aggiornamenti e il confronto con i ministeri competenti, il progetto è stato definitivamente approvato con il decreto governativo del novembre 2025.

Nel 2026 si è entrati nella fase operativa, con la costituzione della governance e l’avvio degli strumenti previsti.

Le prossime sfide

Ora la sfida è tutta nell’attuazione. Servirà rendere pienamente operativi gli strumenti, accompagnare le imprese nell’accesso agli incentivi e monitorare gli effetti sul territorio.

Per Latina e Frosinone, in particolare, la ZLS rappresenta una occasione concreta per rilanciare il sistema produttivo, attrarre capitali e creare nuove opportunità di lavoro.

Un passaggio che, se ben gestito, può trasformare il Lazio in uno dei principali hub logistici e industriali del Paese.

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