Non si era fermato neppure davanti a un ammonimento ufficiale. Una escalation di comportamenti ossessivi e intimidatori che, negli ultimi mesi, si è trasformata in un vero e proprio incubo per la vittima. Per questo i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 54 anni, accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.
Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Latina su richiesta della Procura, arriva al termine di una serie di accertamenti che hanno ricostruito mesi di pressioni, minacce e azioni sempre più invasive.
Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe iniziato a perseguitare la donna già da inizio anno, arrivando a presentarsi nei luoghi da lei frequentati. L’episodio più grave risale a febbraio, quando si sarebbe recato nei pressi del posto di lavoro della vittima: qui avrebbe danneggiato e poi portato via le telecamere di videosorveglianza di un’attività commerciale vicina all’abitazione della donna.
Un gesto che, secondo gli investigatori, non sarebbe stato casuale. Subito dopo, infatti, l’uomo si sarebbe introdotto nella proprietà privata, scavalcando una recinzione, con l’intento di controllare se l’ex compagna fosse in compagnia di altre persone.
Le denunce raccolte hanno delineato un quadro fatto di minacce ripetute e comportamenti persecutori, culminati nell’intervento dell’autorità giudiziaria. Nonostante un precedente ammonimento del Questore, notificato nell’ottobre 2025, l’uomo avrebbe continuato nelle sue condotte.
A quel punto è scattata la misura cautelare: il 54enne è stato posto agli arresti domiciliari, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Una vicenda che riaccende i riflettori sul fenomeno dello stalking e sulla necessità di intervenire tempestivamente quando i primi segnali di violenza diventano persistenti.