Aumento di casi di Epatite A, controlli nella filiera dei molluschi anche in provincia

In tutto 23 le infezioni, 6 i ricoveri in ospedale associati al consumo di cozze. L’Asl attiva le verifiche in ristoranti, e non solo

Un improvviso aumento dei casi di Epatite A nel territorio pontino ha fatto scattare l’allerta da parte dell’autorità sanitaria per individuare l’origine delle infezioni e intervenire per fermare l’avanzata dei contagi. L’attenzione è rivolta soprattutto al consumo dei molluschi e in particolare le cozze, alle quali sarebbero associati la maggior parte dei casi registrati finora.

L’Asl di Latina fa sapere che le segnalazioni risultano complessivamente 24, distribuite nelle città di Aprilia, Fondi, Formia, Latina, Sabaudia, Sermoneta, Campodimele, Priverno, Lenola, e Terracina. I pazienti ricoverati sono attualmente 6, tutti in condizioni stabili e in reparti ordinari. Si tratta di un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV che si trasmette per via oro-fecale, attraverso ingestione di acqua o cibi contaminati oppure per contatto stretto con una persona infetta.

La Asl di Latina sottolinea di avere immediatamente attivato tutte le misure necessarie per contenere la diffusione del virus e tutelare la salute pubblica. È stata prontamente istituita una task force aziendale multidisciplinare, coordinata dalla Direzione Generale e composta dal Dipartimento di Prevenzione, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (Sisp), la Struttura di Igiene Alimenti di origine animale, nonché l’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, in costante coordinamento con il SeReSMI (Servizio Regionale per la sorveglianza delle malattie infettive) e l’Area Promozione Salute e Prevenzione della Regione Lazio.

Tra le attività già realizzate rientrano la pianificazione e l’esecuzione di rigorosi controlli negli esercizi di ristorazione e in punti vendita della provincia pontina. L’Azienda, inoltre, ha inviato ai Comuni della provincia pontina e all’Ufficio scolastico provinciale di Latina comunicazioni dettagliate sulle misure di prevenzione e contenimento del virus da attuare. Parallelamente, i Medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta, i primi ad avere il contatto con i pazienti, sono stati informati sulle buone prassi da diffondere ai cittadini sull’igienizzazione accurata delle mani e sul consumo di alimenti opportunamente lavati, evitando il consumo di cibo crudo o poco cotto.

È in fase di valutazione con la Regione Lazio l’attivazione un piano di monitoraggio straordinario degli allevamenti di molluschi del territorio per un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi.
La ASL di Latina continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione, mantenendo attivi i canali di comunicazione e la cooperazione interistituzionale per l’attuazione di interventi strategici ed integrati di prevenzione, controllo ed informazione chiara e tempestiva ai cittadini.

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