Referendum e giustizia, Aprilia dice “no”

Esulta il Comitato che ringrazia gli elettori. "Il voto parla di una comunità attenta, che non si lascia trascinare da slogan semplici"

“Giusto dire NO”, il Comitato di Aprilia esprime grande soddisfazione per l’esito del referendum nazionale sulla giustizia, che ha visto la netta affermazione del NO e ringrazia quanti hanno partecipato alle iniziative organizzate dai volontari.

Il NO alla riforma costituzionale si è imposto con circa il 54% dei consensi, a fronte di un’affluenza significativa, ben oltre le attese. “Un risultato chiaro – recita il comunicato del Comitato – che segna una battuta d’arresto per il Governo e riafferma il valore dell’equilibrio tra i poteri dello Stato”.

“Anche Aprilia ha dato un segnale forte e inequivocabile: oltre 30.000 cittadini si sono recati alle urne, e il no ha prevalso con più di 16.000 voti – continua la nota – confermando una partecipazione ampia e consapevole. Particolarmente rilevante è stata la forte affluenza, che rappresenta un dato politico tutt’altro che scontato. In un tempo spesso raccontato come segnato da disillusione e distanza dalla politica, la partecipazione registrata dimostra invece che, quando i temi sono sentiti e ben spiegati, le persone tornano protagoniste. In questo quadro, è stato evidente anche il coinvolgimento di tanti giovani, che hanno preso parte al voto e alla campagna referendaria con energia e consapevolezza. Un segnale importante: non solo perché smentisce il luogo comune dell’apatia generazionale, ma perché indica la presenza di una nuova domanda di partecipazione, più informata, più esigente, più attenta alla qualità delle scelte pubbliche”.

Secondo il comitato il risultato dimostrerebbe che la comunità di Aprilia è attenta, che non si lascia trascinare da slogan semplici su temi complessi, ma che sceglie con responsabilità.
La vittoria del no, dunque, nella lettura del comitato, sarebbe un messaggio politico chiaro.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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