Una sala piena, attenta, partecipe. Un dibattito pubblico a Fondi, giovedì 19 marzo, Palazzo Caetani si è trasformato in un luogo di confronto e mobilitazione. L’incontro “C’è chi dice NO”, promosso dal Comitato “Società civile per il NO”, ha richiamato decine e decine di cittadini, segnale di un territorio che non intende restare spettatore.
Al tavolo dei relatori voci diverse, unite da un filo comune: difendere diritti, legalità e partecipazione. Tra gli interventi, quello del giudice Paolo Bertollini, che ha richiamato l’attenzione sull’indipendenza della magistratura come cardine dello Stato di diritto. Un passaggio netto, che ha riportato al centro il tema della giustizia come fondamento della democrazia.
Accanto a lui, l’avvocata Patrizia Menanno ha sottolineato il ruolo della legalità come strumento concreto di tutela dei cittadini, mentre la scrittrice Daniela Padoan, presidente di Libertà e Giustizia, ha legato memoria storica e diritti civili, indicando nella cultura una leva per il cambiamento sociale.
Spazio anche alle nuove generazioni, con l’intervento di Bianca Piergentili, che ha portato la voce degli studenti: una generazione spesso esclusa, ma sempre più consapevole e pronta a rivendicare il proprio ruolo.
A chiudere, Natale Di Cola, segretario della CGIL Roma e Lazio, che ha richiamato l’urgenza di rimettere al centro il lavoro e la dignità delle persone, denunciando precarietà e disuguaglianze.
Più che un semplice incontro, un segnale politico. Una partecipazione costruita dal basso. Un messaggio chiaro: a Fondi esiste una comunità che vuole contare, discutere e scegliere.