Italia Viva: “votiamo ‘No’ al referendum per garantire l’eguaglianza”

Le parole del segretario provinciale Vincenzo Giovannini sulla riforma della Magistratura e la posizione netta con tanto di indicazione

“Siamo stati chiamati al referendum perché la riforma non ha ottenuto l’approvazione dei due terzi del Parlamento, non c’è stata una condivisione larga. E il governo non ha favorito la discussione, ma vuole provare il colpo di mano per attaccare in modo spregiudicato la magistratura. La magistratura italiana che ha il compito esclusivo di far osservare le leggi viene richiamata come politicizzata quando fa le cose che non piacciono al Governo Meloni”.

Il segretario provinciale di Italia Viva, Vincenzo Giovannini, affida ad una dettagliata nota stampa la posizione del suo partito sul referendum, spiegando perché bisognerebbe votare no.

“Le parole di delegittimazione verso i magistrati – dice Giovannini nel documento – sono il prologo propagandistico della proposta Nordio. Ogni sentenza sgradita diventa sabotaggio, ogni risarcimento un attentato alla sovranità. Sono convinto che l’indipendenza della magistratura, l’equilibrio dei poteri, serve proprio a far si che il potere giudiziario possa limitare il potere esecutivo e controllare che rispetti le leggi, a tutela di tutti i cittadini. Votare No al referendum per mantenere un giudice che non sia prono al potere. L’indipendenza della magistratura dal Governo assicura la garanzia dei diritti di tutte e tutti”.

“La magistratura è un potere scomodo per certa politica che pretende di avere mano libera, di agire senza limiti e per tutti coloro che non vogliono vincoli, magari perché perseguono il profitto a discapito dei diritti dei lavoratori o della tutela dell’ambiente. Bisogna votare NO – conclude Giovannini – per garantire che la legge sia uguale per tutti”.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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