Terracina ricorda il brigadiere Benito Di Florio a 50 anni dalla morte

Cerimonia al Comando dei Carabinieri in memoria della Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Deposta una corona

Si è svolta questa mattina a Terracina la cerimonia commemorativa in memoria del brigadiere Benito Di Florio, Medaglia di Bronzo al Valor Militare “alla memoria”, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa.

La commemorazione è iniziata alle ore 11 presso il Comando della Compagnia Carabinieri di Terracina, intitolato proprio al militare dell’Arma.

Il brigadiere Di Florio prestò servizio in quel reparto fino al 22 febbraio 1976, quando fu gravemente ferito da colpi d’arma da fuoco esplosi da uno sconosciuto armato di fucile.

Il gesto di coraggio e il sacrificio

Il militare stava intervenendo da solo per soccorrere due persone che erano state poco prima ferite dallo stesso aggressore che si aggirava nella zona.

Durante l’intervento fu colpito gravemente e, a causa delle ferite riportate, morì il 16 marzo 1976.

Per il gesto di straordinario altruismo e coraggio gli è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla memoria.

La corona alla targa commemorativa

La cerimonia si è svolta in un clima di profondo raccoglimento e alla presenza dei familiari.

A deporre una corona alla targa marmorea dedicata al brigadiere sono stati:

  • il vicario del Prefetto di Latina, Monica Perna
  • il sindaco di Terracina Francesco Giannetti
  • il comandante provinciale dei Carabinieri di Latina, colonnello Christian Angelillo
  • Maria Di Florio, figlia del militare

Dopo la benedizione del cappellano militare don Eugenio Campini e la lettura della preghiera del Carabiniere, alcuni studenti dell’Istituto Comprensivo “Alfredo Fiorini” di Terracina, in particolare del plesso “La Fiora”, hanno letto la poesia “La fiamma nel cuore”, dedicata alla memoria del brigadiere.

Gli interventi delle autorità

Durante la cerimonia hanno preso la parola il colonnello Christian Angelillo e il generale di brigata in congedo Antonio Masciullo, che all’epoca dei fatti era comandante della Compagnia Carabinieri di Terracina.

Nel suo intervento il colonnello Angelillo ha ricordato il gesto del brigadiere Di Florio, sottolineando come il militare non esitò a intervenire per fermare l’aggressore e soccorrere le vittime.

Un’azione che, ha evidenziato il comandante provinciale, rappresenta i valori su cui si fonda l’impegno quotidiano dell’Arma dei Carabinieri, affrontare il pericolo per proteggere i cittadini.

Le presenze alla cerimonia

Alla commemorazione hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni professionali a carattere sindacale dell’Arma dei Carabinieri, il gonfalone del Comune di Terracina e i labari della Federazione Provinciale Nastro Azzurro e delle associazioni nazionali Carabinieri e Forestali in congedo.

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