Una scuola di Roma ancora al centro della denuncia di violenze. Non un fatto avvenuto, ma una scritta, a dir poco inquietante, comparsa su un banco del liceo Newton della capitale.
“Uccidi una donna incinta” recita quanto appuntato con la matita con tanto di disegnino. La denuncia arriva dal Collettivo studentesco Assange che non va giù per il sottile, parlando di un atto inquietante che ha lasciato sotto choc l’intera comunità scolastica fatta di alunni e professori.
In realtà, quella che potrebbe anche essere una bravata di cattivo gusto da parte di qualcuno, viene giustamente presa in tono allarmistico da una comunità, quella della scuola romana che proprio negli ultimi tempi ha dovuto fare i conti con altre situazioni assurde e incresciose, come la cosiddetta “lista stupri”.
Scritte che manifestano violenze e preoccupazioni che non dovrebbero essere parte della vita quotidiana di nessuno, men che meno di una comunità scolastica.