Aprilia, le spese pazze per gli affitti ai privati

La denuncia del Movimento Cinque Stelle dopo l'incasso del benefit ambientale. Il patrimonio in vendita e le risorse mal utilizzate

Perché se il Comune di Aprilia ha finalmente sbloccato il benefit ambientale decide di lasciare “in vendita” il capannone dell’autoparco di viale Europa? E perché, trovandoci in una situazione di emergenza economica, le amministrazioni che si sono succedute finora hanno pagato affitti a privati per realizzare progetti che non avevano una adeguata copertura finanziaria?

Una sfilza di perplessità di cui Andrea Ragusa del Movimento Cinque Stelle si serve per dimostrare quella che a suo avviso è la “scarsa” capacità di programmazione delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi venti anni: al centro vi è il tema della edilizia scolastica, argomento sul quale l’esponente pentastellato si è speso molto nel recente passato.

E’ il caso dell’ex asilo di via della Piana dove, dal 2017 al 2025, il Comune ha pagato 1.000 euro l’anno di affitto al Consorzio industriale per un immobile che non è mai stato riadattato al fine di spostarci la scuola di via Monti Ausoni. Il risultato? Che in otto anni sono stati pagati 168.000 euro di affitto, ma non si è stato in grado di spenderne 135.000 per rendere accogliente quell’edificio.

“Se si fosse scelto di investire su via della Piana, oggi avremmo avuto già un risparmio secco di 33.000 euro e per il futuro – commenta l’esponente del Movimento – ogni anno si sarebbero risparmiati 12.600 euro di soldi pubblici in affitti evitati: 13.600 euro, affitto Monti Ausoni, meno 1.000 €, affitto ex asilo. Invece l’immobile è stato riconsegnato al Consorzio, alla fine del 2025, senza averlo mai usato, dopo anni di pagamenti inutili”.

A mettere fine ad una spesa che, secondo quanto conferma Ragusa era inutile, ci ha pensato la Commissione Straordinaria, altrimenti lo “sperpero” di denaro sarebbe proseguito e senza che nessuna forza politica lo mettesse in evidenza.

Per tornare allo sblocco di risorse, Ragusa punta il dito sul benefit che, con l’accordo transattivo, il Comune incasserà 13,45 milioni di euro per il periodo 2010 2024, mentre nel 2025 è entrata in cassa una quota molto rilevante, quasi 10 milioni di euro il resto verrà pagato con le rate previste nel 2026.

“Questo flusso, insieme alla ripresa ordinaria dei versamenti sul benefit corrente, ha comunque migliorato nettamente la situazione – è l’analisi di Ragusa – si riducono i vecchi residui, diminuisce la necessità di tenere accantonato al 100% il fondo crediti su questa voce e cresce la liquidità di cassa a disposizione. Per anni si è lasciato marcire il credito del benefit, costringendo il bilancio a enormi accantonamenti; oggi, che gli incassi sono arrivati si continua però a ragionare come se fossimo ancora in emergenza, programmando la vendita del capannone di viale Europa. Allo stesso tempo, sul versante scuole si è preferito pagare affitti per Monti Ausoni e buttare via l’occasione di riutilizzare un immobile già nella disponibilità del Comune, rinunciando a un risparmio immediato e a un beneficio strutturale per gli anni successivi”.

“E allora una domanda ai cittadini è doverosa: perché il Comune non ha agito in tempo sul credito del benefit e ha scelto di sacrificare il patrimonio pubblico? E oggi rischia di aggiungere un ulteriore errore: vendere per 790.000 euro un capannone che, alla luce dei nuovi equilibri di bilancio, non è più necessario sacrificare, mentre altrove – è l’amara conclusione di Ragusa – si restituiscono immobili in affitto senza averli mai messi al servizio dei cittadini”.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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