Centro storico di Latina, Giuliani: «Il dibattito è utile, ma servono proposte concrete. L’unica leva reale oggi è l’università»

Il presidente di Decisamente Latina sul futuro del centro: “Servono studenti, giovani e nuove attività per riportare vita nella città”

Il dibattito sul futuro del centro storico di Latina è positivo, ma deve trasformarsi in un confronto concreto capace di produrre proposte reali. È questa la posizione di Andrea Giuliani, presidente del movimento Decisamente Latina, intervenuto sul confronto pubblico emerso negli ultimi giorni sul progetto di rilancio del centro cittadino.

«Il confronto avviato è sicuramente utile – spiega Giuliani – ma ora occorre fare un passo in avanti e coinvolgere tecnici, urbanisti, operatori culturali e rappresentanti del mondo economico. Non serve il rumore di fondo degli odiatori seriali o di chi interviene solo per distruggere senza proporre nulla. Il futuro del centro si costruisce guardando avanti».

Serrande abbassate e locali vuoti

Secondo il presidente di Decisamente Latina il problema del centro è ormai evidente: troppe attività chiuse e molti locali sfitti.

«Il centro oggi soffre – afferma Giuliani – e non basta rifarne l’aspetto, renderlo più pulito o organizzare qualche evento in più. Sono iniziative utili, ma non sufficienti a renderlo davvero vivo. Un centro vive quando è abitato e frequentato, quando ci sono persone che lo attraversano ogni giorno».

Il riferimento è anche alle aree limitrofe al centro storico che oggi vivono situazioni di difficoltà.

«Ci sono zone, penso ad esempio a via Don Morosini, che sono attigue al centro ma che sembrano periferie lontanissime. Lì occorre certamente intervenire sulla sicurezza, con più telecamere e presenza delle forze di polizia, ma non basta. Il degrado si combatte soprattutto riportando vita nei luoghi».

La leva dell’università

Per Giuliani esiste oggi un solo elemento concreto su cui costruire una strategia di rilancio: l’università.

«L’unico vero fattore di sviluppo che abbiamo è la presenza universitaria. Latina ha dato molto alla Sapienza e oggi è il momento che l’università faccia un passo in più, attivando nuovi corsi e rafforzando la presenza accademica in città».

L’obiettivo, secondo il movimento, deve essere quello di aumentare la presenza di studenti già dal prossimo anno accademico.

«Latina ha disperatamente bisogno di giovani – prosegue Giuliani – giovani che restino qui invece di andare altrove a studiare e giovani che vengano da fuori. Dobbiamo puntare ad avere almeno 500 studenti in più. Più studenti significa appartamenti affittati, serrande che si rialzano, servizi che nascono e un centro che torna a vivere».

L’economia che nasce attorno agli studenti

Nelle città universitarie, sottolinea Giuliani, la presenza degli studenti genera un ecosistema economico ben definito.

Ristorazione economica e veloce, bar e caffetterie dove studiare, copisterie, librerie universitarie, lavanderie self service, mini market e locali serali sono tutte attività che nascono proprio attorno alla vita universitaria.

«Se il centro diventa accogliente per gli studenti – spiega – nasceranno naturalmente pizzerie al taglio, street food, bar con Wi-Fi per studiare, copisterie, piccoli servizi quotidiani e luoghi di incontro».

Il confronto con il mondo economico

Per questo Decisamente Latina propone di aprire un confronto operativo con il mondo economico e commerciale della città.

«Serve un tavolo con Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Camera di Commercio per ragionare insieme su come riconvertire il centro e renderlo attrattivo per studenti e nuove attività».

«Abbiamo perso troppi anni»

Il presidente del movimento conclude con una riflessione sulla perdita di popolazione giovane registrata negli ultimi decenni.

«Purtroppo abbiamo perso troppi anni, anzi decenni. Un’intera generazione, quella tra i 30 e i 40 anni, è stata costretta ad andare via da Latina e torna solo per le vacanze. Questa tendenza va invertita. O riportiamo giovani in città oppure il centro continuerà lentamente a svuotarsi».

«L’università – conclude Giuliani – è oggi la strada più concreta che abbiamo. Bisogna percorrerla subito».

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