Dopo l’assemblea inscenata davanti al Comune di Aprilia, la commissione straordinaria non ha potuto fare a meno di ascoltare le ragioni del no alla liquidazione della Multiservizi ed ha ricevuto una delegazione di sindacalisti.
L’elemento nuovo scaturito dal confronto tra i sindacati, l’azienda e l’ente è la possibilità di aprire un tavolo tecnico aperto alle parti sociali per tentare di valutare tutte le strade alternative alla liquidazione della società municipalizzata che dal 2003 gestisce alcuni servizi fondamentali, che affondano le loro competenze nel sociale e nel tecnologico.
Recentemente si era fatta strada l’ipotesi per cui l’esternalizzazione di alcuni servizi, decisione contro la quale è stato proclamato lo stato di agitazione dai dipendenti della Asam, sembrava essere l’unica alternativa.
Trovando invece la partecipazione dei lavoratori e la solidarietà della comunità, i sindacati sono riusciti a condurre la lotta su un piano diverso e così di fronte alla protesta il Comune ha accettato di valutare una trattativa.
L’esternalizzazione, secondo i sindacati, non avrebbe garantito né l’esigenza dell’ente di ottenere un risparmio, né un vantaggio sotto l’aspetto organizzativo e funzionale dei servizi.
L’interesse dei sindacati è quello di salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro possibile, quello dell’ente di garantire dei servizi per la comunità.
Tutti i tentativi fatti finora per ridurre le spese e tirare fuori dal Multiservizi dal rischio chiusura sono falliti, nel 2017 per l’azienda si è aperta la fase della liquidazione.
Si è ancora in tempo per salvare tutti? Tra qualche settimana le parti si siederanno al tavolo e apriranno una discussione. Non resta che sperare ed avere fiducia.
Multiservizi, un tavolo tecnico per salvare i dipendenti di Aprilia
Dopo l’assemblea in piazza si è aperto uno spiraglio e a fine marzo si aprirà un tavolo tecnico con sindacati, Comune e azienda
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