Con una cerimonia che ha avuto luogo presso il Comando provinciale di Latina, i Vigili del Fuoco hanno celebrato l’anniversario della fondazione del Corpo, 87 anni fa. Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, nel suo intervento il comandante provinciale Piergiacomo Cancelliere ha ripercorso la storia dei Vigili del Fuoco, che affonda le sue radici in quella del Paese, sin dall’antica Roma. “Il passo decisivo arrivò il 27 febbraio 1939, quando il regio decreto legge numero 333 istituì il corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, alla diretta
dipendenza del Ministero dell’Interno, è incaricato di tutelare l’incolumità delle persone – ha ricordato Cancelliere – Nasce una struttura unica, con una direzione generale a Roma e 94 corpi provinciali coordinati centralmente, che per la prima volta garantiscono standard omogenei di intervento sul territorio nazionale”. La prima durissima prova sarà la Seconda Guerra Mondiale.
Nella provincia di Latina la storia del Corpo corre di pari passo con quella del capoluogo pontino. “Nei primi anni il territorio è servito dal comando di Roma – ha spiegato il comandante Cancelliere – ma tra il 1932 e il 1935 si forma in città un primo nucleo di pompieri locali, un distaccamento di 18 uomini che assicura il servizio antincendio alla nascente comunità pontina. Con l’istituzione del Corpo Nazionale nel 1939 questo nucleo confluisce nel nuovo comando provinciale dei Vigili del Fuoco: il 18 ottobre 1939 vengono attivati i nuovi locali di caserma, assegnati nuovi automezzi e attrezzature, e già dal novembre di quell’anno si progettano i distaccamenti di Gaeta e Terracina, insieme a nuclei volontari in altri comuni, portando concretamente i vigili del fuoco ‘lì dove serve’ sul territorio provinciale”.

Con l’esperienza del dopoguerra e la gestione dei danni in segui alle calamità naturali, i Vigli del Fuoco contribuiscono alla nascita della Protezione Civile. “Oggi il compito principale del Corpo Nazionale è il soccorso tecnico urgente – ha ricordato Cancelliere – interventi per incendi in edifici e impianti industriali, incidenti stradali e ferroviari, crolli, dissesti statici, eventi atmosferici estremi, soccorso in quota e in ambienti confinati, ricerca di dispersi e tanto altro ancora. Questa attività è garantita da una rete capillare di comandi e distaccamenti che copre l’intero paese, dalle grandi metropoli alle aree interne, con personale permanente e volontario, mezzi speciali, nuclei Saf, Nbcr, sommozzatori, elicotteristi, cinofili. ‘Lì dove serve’ non è solo il tema di quest’anno, ma la sintesi di una storia intera: essere presenti là dove la comunità rischia di perdere ciò che ha di più prezioso, la vita, la casa, il lavoro, la memoria dei propri luoghi. Essere ‘lì dove serve’ significa unire professionalità, tecnologia, addestramento e soprattutto umanità, vicinanza concreta a chi, in quel
momento, sta vivendo l’emergenza più grande della sua vita. Accanto al soccorso, il corpo nazionale svolge oggi un ruolo decisivo nella sicurezza antincendi, prevenzione incendi e nella vigilanza sulla sicurezza antincendio, con attività tecniche, ispettive e di controllo a servizio di cittadini, imprese e istituzioni”.
L’istituzione della festa della fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sancita da un decreto dello scorso anno, rappresenta il solenne riconoscimento della professionalità di tutti i suoi operatori. “Dalla firma di un regio decreto legge nel 1939 fino alla complessa rete di norme, procedure e tecnologie di oggi, il percorso del corpo nazionale dei vigili del fuoco è sempre lo stesso: proteggere la vita, i beni, l’ambiente e il lavoro delle persone – ha concluso Cancelliere – La storia nazionale e quella locale di latina mostrano come il Corpo abbia saputo crescere, specializzarsi, assumere un ruolo chiave nel soccorso, nella prevenzione incendi, nella sicurezza nei luoghi di lavoro e nella costruzione di una vera cultura della sicurezza, al passo con l’evoluzione tecnologica e con i rischi emergenti. Per questo, oggi, nel ricordare chi ha servito fino all’estremo sacrificio e nel ringraziare le donne e gli uomini che ogni giorno indossano questa divisa, possiamo rinnovare un impegno semplice e solenne: i Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale continueranno a essere, per il nostro paese e per questa comunità, sempre e ovunque, ‘lì dove serve’”.
La cerimonia si è conclusa con le benemerenze concesse al personale che si è congedato, poi i vigili del nucleo Saf hanno calato il grande vessillo col tricolore e i colori della città, dalla torre delle esercitazioni all’interno del Comando.


