Latina, Nuovo Piano Impianti Pubblicitari: avanti in Commissione il confronto prima dell’approdo in Consiglio

Mulè: “Regole chiare, più controllo contro l’abusivismo”. Cinque ambiti per il territorio e norme specifiche per ledwall, cantieri ed edicole

Prosegue in Commissione Attività Produttive, presieduta da Simona Mulè, la discussione sul Nuovo Piano Generale degli Impianti Pubblicitari e delle Pubbliche Affissioni del Comune di Latina. Un passaggio considerato strategico per arrivare all’approvazione in Consiglio Comunale e dotare la città di uno strumento aggiornato per il governo della comunicazione commerciale e istituzionale sul territorio.

Un Piano aggiornato tra tecnologia, paesaggio e norme

Il Piano è stato elaborato dall’ing. Claudia De Marco e da Giancarlo Fusco, con il contributo e il coordinamento tecnico degli uffici SUAP, dell’arch. Letizia Flocco e del dirigente ing. Paolo Rossi.

L’obiettivo è un aggiornamento organico della disciplina vigente, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica dei mezzi pubblicitari, delle esigenze di tutela paesaggistica e del necessario coordinamento con la normativa nazionale e regionale.

«Si tratta di un Piano che coniuga innovazione, decoro urbano e sicurezza – ha dichiarato la Presidente Mulè – e che offre regole chiare agli operatori economici, rafforzando al tempo stesso gli strumenti di controllo e contrasto all’abusivismo».

Cinque ambiti omogenei: tutele diverse in base alle zone

Il nuovo impianto regolamentare suddivide il territorio comunale in cinque ambiti omogenei. Le prescrizioni cambiano in base alla sensibilità urbanistica e architettonica delle diverse aree.

Particolare tutela è riservata al centro storico e alle zone di pregio. Nelle aree a minore impatto urbano, invece, sono previste soluzioni più flessibili, sempre nel rispetto della sicurezza stradale e della qualità visiva complessiva.

Ledwall e messaggi variabili: parametri più rigidi

Ampio spazio è dedicato agli impianti innovativi e tecnologicamente avanzati, come ledwall, monitor e sistemi a messaggio variabile. Per questi strumenti il Piano stabilisce parametri rigorosi, in particolare su:

  • luminanza
  • distanze
  • temporizzazione dei messaggi
  • compatibilità ambientale

Il testo interviene anche sulla regolamentazione della pubblicità su ponteggi e cantieri, sulle installazioni nelle aree di parcheggio, e sull’integrazione degli elaborati tecnici nel sistema informativo geografico comunale, per aumentare trasparenza e tracciabilità.

Edicole: deroghe mirate e digital signage

Un’attenzione specifica è riservata alle edicole. Il Piano prevede deroghe mirate che consentono l’installazione di strumenti di digital signage su un massimo di due pareti laterali, nel rispetto delle dimensioni strutturali e delle norme di sicurezza.

Una scelta che, viene spiegato, mira a sostenere un presidio considerato fondamentale per la vita democratica e sociale della città.

Impianti speciali e progetti dedicati, anche per il Centenario

Il Piano contempla inoltre la possibilità di autorizzare impianti pubblicitari speciali nell’ambito di progetti di settore dedicati, anche in deroga alle previsioni generali. L’obiettivo è incentivare interventi di riqualificazione urbana o iniziative di particolare rilievo istituzionale.

In questa cornice potranno trovare spazio, ad esempio, progetti connessi alle celebrazioni del Centenario della città, valorizzando momenti identitari attraverso strumenti comunicativi coerenti con il contesto urbano.

I temi ancora da approfondire

Restano oggetto di ulteriore approfondimento alcuni aspetti ritenuti rilevanti. Tra questi:

  • coordinamento con la disciplina della SCIA commerciale
  • regolamentazione dei cartelloni con più insegne riferite a diverse attività

Su questi punti la Commissione proseguirà il confronto tecnico e politico.

Il ringraziamento e il coinvolgimento delle associazioni

Mulè ringrazia i commissari di maggioranza e opposizione per il contributo “responsabile e costruttivo” e le associazioni di categoria che stanno partecipando al confronto, tra cui Confapi, ANACS e AICAP.

«Il dialogo istituzionale e la collaborazione con le rappresentanze del settore – ha concluso la Presidente – hanno consentito di costruire un Piano equilibrato, capace di sostenere lo sviluppo economico, garantire certezza delle regole e restituire alla città uno strumento normativo moderno, coerente e orientato alla qualità dello spazio pubblico, prossimo ad approdare in Consiglio Comunale».

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