Slow Wine, i vini del Lazio protagonisti a Bologna: 28 eccellenze in vetrina

Regione Lazio e ARSIAL partecipano con uno spazio istituzionale e una collettiva composta da 28 realtà vitivinicole del Lazio

Il Lazio del vino torna protagonista a Slow Wine, la manifestazione firmata Slow Food dedicata ai vini e al loro legame con il territorio. Giunta alla quinta edizione, la rassegna in programma a BolognaFiere fino ad oggi, 24 febbraio, si è affermata come uno degli appuntamenti più autorevoli del panorama enologico nazionale, capace di richiamare ogni anno centinaia di cantine italiane, buyer, operatori Horeca e stampa specializzata.

Regione Lazio e ARSIAL partecipano con uno spazio istituzionale e una collettiva composta da 28 realtà vitivinicole del Lazio, espressione delle diverse aree produttive regionali. Una presenza significativa, che testimonia la crescita qualitativa del comparto e la volontà di rafforzare il posizionamento del Lazio nel panorama enologico nazionale.

La partecipazione a Slow Wine si inserisce in una strategia strutturata di promozione e valorizzazione delle imprese e del settore enologico, con l’obiettivo di favorire nuove opportunità commerciali, consolidare le relazioni con operatori qualificati e raccontare un modello produttivo fondato su identità, innovazione, qualità e sostenibilità.

Un programma che racconta il Lazio, calice dopo calice

Nel corso delle giornate, lo spazio istituzionale del Lazio ha ospitato un calendario di degustazioni guidate dedicate alle diverse espressioni del territorio: dalle bollicine contemporanee ai grandi rossi come il Cesanese del Piglio Riserva, dai bianchi mediterranei ai vini vulcanici, fino alle interpretazioni artigianali e alle realtà storiche reinterpretate in chiave moderna.

Momento centrale la Masterclass “Insieme si può”, dedicata al ruolo delle associazioni e dei consorzi nella crescita qualitativa del vino laziale, con un confronto diretto sui modelli di collaborazione e sviluppo territoriale. Tutte le degustazioni sono state e saranno anche per oggi accompagnate da una selezione di prodotti del territorio curata da Slow Food Lazio per sottolineare il legame profondo tra vino e patrimonio agroalimentare regionale. 

Righini e Raffa guardano al futuro

«La presenza del Lazio a Slow Wine – dichiara l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini presente a Bologna – rappresenta un segnale forte del percorso di crescita che il comparto vitivinicolo regionale sta compiendo. Un settore che unisce tradizione e innovazione, capace di valorizzare i territori, rafforzare le filiere locali e contribuire allo sviluppo economico e occupazionale del Lazio. Come Regione continuiamo a investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla promozione delle nostre eccellenze, sostenendo le imprese che scelgono di fare sistema e di raccontare il Lazio attraverso il lavoro, l’identità e il rispetto della terra».

«Il vino del Lazio – è il commento del Presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa – è sempre più riconoscibile per coerenza stilistica e legame con i territori. A Slow Wine portiamo un racconto fatto di persone, comunità e scelte produttive consapevoli. È questa la direzione su cui continuiamo a investire».

«ARSIAL – prosegue Raffa – lavora ogni giorno per valorizzare le nostre aziende, accompagnarle nei percorsi di crescita e rafforzarne la presenza sui mercati. Lo facciamo costruendo occasioni di visibilità qualificata, promuovendo il gioco di squadra tra produttori e sostenendo un modello di sviluppo che mette al centro qualità, identità e sostenibilità. La competitività del Lazio passa dalla capacità di fare sistema e di presentarsi con una visione chiara e condivisa».

Con la partecipazione a Slow Wine, Regione Lazio e ARSIAL ribadiscono il proprio ruolo di coordinamento e supporto alla filiera, promuovendo un percorso di crescita che guarda al futuro senza perdere il legame con i territori. 

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