Il consigliere comunale Nazzareno Ranaldi (PerLatina2032) ha presentato una mozione per “verificare la sussistenza dei requisiti di indipendenza e trasparenza del Presidente del Collegio dei Revisori dell’Azienda Speciale ABC, con una richiesta di provvedimenti in autotutela a seguito del riscontro ANAC”. Il tema riguarda i legami professionali (in qualità di revisore) di Massimiliano Roccato con la società RIDA Ambiente.
Ranaldi chiede un nuovo passaggio in Consiglio, definito “ente di valutazione di competenza”, richiamando la “mancanza delle dichiarazioni ex art. 2400 C.C., che ha impedito una votazione consapevole e trasparente al momento della nomina”.
Ranaldi: “Mancata chiarezza, ora si può sanare un’anomalia”
Latina, 21 febbraio – “È mancata chiarezza sulla nomina dei revisori dei conti di Abc: questo è un fatto. Ora però è possibile sanare un’anomalia, e può e deve farlo il Consiglio comunale, per verificare con indipendenza e autonomia se permane l’opportunità politica dei soggetti nominati per un incarico delicato”, spiega Ranaldi a proposito della mozione presentata il 13 febbraio.
L’atto chiede provvedimenti a seguito del riscontro dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), dopo l’emersione dei legami professionali con RIDA Ambiente.
La richiesta alla Giunta: “Valutare un passo indietro e fissare regole per le future nomine”
Nel testo della mozione il consigliere invita la Giunta a “richiedere formalmente al predetto professionista di valutare un passo indietro immediato tramite dimissioni, al fine di ripristinare un clima di terzietà e fiducia attorno all’organo di controllo di un’azienda che gestisce fondi derivanti dalla tassazione dei cittadini (TARI)”.
Ranaldi chiede inoltre di “dare mandato agli uffici competenti affinché, per ogni futura nomina o sostituzione negli organi di controllo (inclusa quella del sindaco supplente in discussione), venga acquisito e pubblicato l’elenco analitico degli incarichi ex art. 2400 comma 4 C.C., vietando l’accesso alla votazione in assenza di tale documentazione”.
Il “vizio di forma” nella procedura e i riferimenti al Codice Civile
Secondo quanto riportato, la vicenda sarebbe nata da un vizio di forma durante le procedure delle nomine. Ranaldi spiega: “È emerso che l’attuale Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti di ABC, organo preposto alla vigilanza sulla regolarità contabile e sulla correttezza dei flussi finanziari dell’Azienda, ricopre incarichi professionali come revisore presso la suddetta società RIDA Ambiente S.r.l, società privata che intrattiene rapporti contrattuali continuativi e di rilevante entità economica per il conferimento e trattamento dei rifiuti con l’Azienda Speciale ABC di Latina”.
Il consigliere richiama gli articoli 2399 e 2400 del Codice Civile. Prosegue Ranaldi: “L’Articolo 2399 del Codice Civile, applicabile per analogia e per i principi generali di trasparenza, stabilisce l’ineleggibilità e la decadenza dei sindaci/revisori legati alla società (o a soggetti che con essa hanno rapporti d’affari) da rapporti di consulenza o prestazione d’opera retribuita che ne compromettano l’indipendenza, mentre l’Articolo 2400, comma 4, del Codice Civile, che impone di rendere noti all’organo deliberante, al momento della nomina e prima dell’accettazione, tutti gli incarichi ricoperti, adempimento che risulta essere stato omesso o non adeguatamente istruito nella precedente procedura di nomina”.
Il passaggio su ANAC e la “responsabilità esclusiva” dell’ente
“Il Consiglio Comunale è chiamato a garantire la massima trasparenza e legalità nelle nomine degli organi di controllo delle proprie Aziende Speciali, a tutela del patrimonio pubblico e dell’efficienza dei servizi resi ai cittadini”, ricorda Ranaldi.
Nel parere di ANAC si legge che “la disciplina delle inconferibilità/incompatibilità contenuta nel d.lgs. 39/2013 non si applica all’incarico ai componenti di un organo collegiale di vigilanza e controllo interno sull’attività di un ente, in quanto le suddette disposizioni attengono ad incarichi di livello o di funzione dirigenziale” e che “in materia di conflitto di interessi la stretta competenza sulla vigilanza spetta all’ente/amministrazione di riferimento, che deve dotarsi di misure di prevenzione e di gestione degli eventuali conflitti”.
“Il caso deve tornare in Consiglio”
“È chiaro come la risposta di ANAC non ‘sani’ affatto la situazione, ma anzi richiama questo Comune alla propria responsabilità esclusiva nella valutazione”, conclude Ranaldi: “Ci risulta che il soggetto incaricato di controllare la legittimità e la congruità dei pagamenti effettuati da ABC (Ente controllore) sia contemporaneamente revisore del soggetto percettore di tali pagamenti (RIDA Ambiente). La mancanza delle dichiarazioni ex art. 2400 C.C. ha impedito ai membri del Consiglio una votazione consapevole e trasparente al momento della nomina. Riteniamo per questo doveroso che il caso debba tornare in Consiglio comunale, dove al momento è possibile deliberare con tutti gli elementi ora a disposizione, come da procedure democratiche”.