Un episodio di estrema violenza ha scosso il Cile e acceso un acceso dibattito sull’emergenza carceraria. All’interno del penitenziario di La Serena, un detenuto di 21 anni ha ucciso il compagno di cella, un 26enne, arrivando poi – secondo quanto da lui stesso dichiarato – a ingerire alcune parti del corpo della vittima.
La scoperta è avvenuta nelle prime ore del mattino, intorno alle 9.00, quando le guardie carcerarie hanno aperto la cella trovando il giovane di 26 anni riverso a terra, con ferite evidenti al volto e al collo. Il personale medico intervenuto poco dopo ha constatato il decesso alle 9.35: la morte sarebbe sopraggiunta a seguito di un arresto cardiorespiratorio provocato dalle lesioni riportate.
Nella stessa cella si trovava l’altro detenuto, che stava scontando una pena per reati violenti. Allontanato immediatamente dalla scena, avrebbe confessato quasi subito il delitto, sostenendo di aver agito per legittima difesa in seguito a un presunto tentativo di aggressione da parte del compagno. Secondo quanto riportato dai media locali, tra cui CNN Chile, l’uomo avrebbe riferito agli agenti di aver reagito a un attacco con un’arma rudimentale.
Durante le fasi successive dell’inchiesta sarebbero emersi dettagli ancora più inquietanti: il 21enne avrebbe dichiarato di aver ingerito alcune parti del corpo della vittima dopo l’omicidio, tra cui un occhio e un orecchio, affermando di essere stato in preda alla disperazione per quanto accaduto.
La Procura ha aperto un’indagine per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Le operazioni investigative risultano complesse anche per l’assenza di sistemi di videosorveglianza all’interno della cella, circostanza che rende difficile stabilire con esattezza la sequenza degli eventi e verificare la versione fornita dall’indagato.
Intanto, il direttore nazionale della Gendarmeria cilena, Rubén Pérez, ha annunciato la rimozione dall’incarico del responsabile del penitenziario di La Serena. La vicenda ha riacceso il confronto pubblico sulle condizioni di sicurezza e sulla gestione delle carceri nel Paese sudamericano.