Tempio della Dea Marica a Minturno, Serao (Noi Moderati): “Va restituito alla comunità, oggi è invisibile”

L’appello del commissario cittadino e critico d’arte: vegetazione e terra coprono i resti archeologici vicino alla foce del Garigliano

Il Tempio della Dea Marica, a Minturno, in prossimità della foce del Garigliano, è indicato come uno dei luoghi archeologici più significativi dell’area pontina. Non solo un insieme di resti antichi, ma un punto identitario legato alle radici storiche e culturali del territorio.

Negli ultimi anni, alcune iniziative spontanee di cittadini hanno mostrato un interesse crescente per la tutela del sito. Un segnale che, secondo Rossella Serao, commissario cittadino di Noi Moderati e critico d’arte, merita di essere sostenuto in modo più strutturato.

“Non è polemica, è responsabilità”: il senso dell’intervento

Serao chiarisce che il suo intervento non vuole trasformarsi in una contrapposizione politica. Al contrario, richiama un’idea di responsabilità condivisa verso il patrimonio culturale.

Per Serao, quando un luogo di tale valore appare trascurato, non è solo un tema di manutenzione: è un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra comunità, memoria e ciò che viene ereditato dal passato.

“Oggi è quasi impossibile da individuare”: la denuncia sullo stato del tempio

Il punto centrale dell’appello riguarda le condizioni attuali del sito. Secondo Serao, il Tempio oggi sarebbe quasi impossibile da individuare non per crolli o cedimenti, ma perché ricoperto da terra, arbusti e vegetazione incolta, che ne nasconderebbero completamente la struttura.

Sarebbe scomparso anche il cartello indicativo che un tempo segnalava la presenza del tempio. Il risultato, denuncia Serao, è un luogo “invisibile”, dove i resti archeologici non sono fruibili e non possono essere valorizzati.

Il valore storico: un “unicum” legato al corso del fiume

Nel comunicato viene ricordato il valore storico e antropologico del tempio, dedicato a Marica, divinità italica legata alle acque, alla fertilità e ai boschi sacri.

Serao richiama anche alcuni elementi di interesse archeologico legati alle diverse fasi del sito. Secondo studi citati, l’impianto originario di matrice aurunca avrebbe avuto un orientamento legato all’allora corso del Garigliano, mentre in epoca romana sarebbe stato realizzato un nuovo edificio su podio, con orientamento opposto, seguendo la mutata direzione del fiume.

Proprio questi cambi di orientamento vengono indicati come una peculiarità che rende il Tempio un “unicum italicum”.

“Va restituito alla comunità”: richiesta di intervento e risorse

Per Serao lo stato di abbandono diventa ancora più grave alla luce della stratificazione storica e simbolica del luogo. La vegetazione, spiega, non sarebbe più solo un segno di trascuratezza, ma un ostacolo concreto alla comprensione e alla fruizione del sito.

Da qui l’appello alle istituzioni competenti: Serao auspica che la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio orienti una rinnovata attenzione e adeguate risorse verso la tutela e la cura del Tempio della Dea Marica.

Un appello “sereno e fermo” per tutela e valorizzazione

Il messaggio finale insiste su un punto: la cura del tempio non è un gesto tecnico, ma un atto di rispetto verso la storia e verso il futuro.

Per Serao, il Tempio della Dea Marica è un frammento di storia che può ancora offrire molto, se messo nelle condizioni di essere compreso e valorizzato. L’invito è tornare a guardarlo con l’attenzione che merita, proteggendolo dall’incuria e riconoscendone il valore come bene prezioso per Minturno e per l’intero territorio.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Itri, partiti i lavori di asfaltatura dell’Appia

Gli interventi a partire dal 7 aprile andranno avanti per circa dieci giorni e si svolgeranno principalmente durante le ore notturne

10eLotto, la fortuna fa tappa a Latina: doppia vincita da 37mila euro

Nel Lazio distribuiti oltre 74 mila euro, ma è il capoluogo pontino a prendersi la scena nel fine settimana appena trascorso

Minturno, regolamento Elevate Qualificazioni: “Confronto costruttivo, ma tensioni nel finale”

Sindacati: apertura dell’amministrazione su criteri più trasparenti, critiche per l’intervento tardivo di una sigla

Terracina-Ponza, ripartiti i collegamenti marittimi nel weekend di Pasqua

Attive le corse già da sabato e fino al pomeriggio di Pasquetta, poi si riprende con regolarità da fine aprile

Aprilia, case Ater nel degrado: residenti chiedono aiuto, sopralluogo dei consiglieri regionali

Via Londra, criticità strutturali e disservizi: Fratelli d’Italia annuncia un confronto con Ater

SuperEnalotto, doppio colpo nel Lazio: vincite a Cassino e Guidonia

Due “cinque" da quasi 37 mila euro l'uno, mentre il gioco resta stabile nella regione. Ecco tutti i numeri e le cifre
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -