Influenza, fuori dal picco: incidenza in diminuzione nell’ultima settimana

L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità secondo il rapporto della sorveglianza RespiVirNet

L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 02 febbraio al 08 febbraio, è stata pari a 9,7 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto ai 10,1 della settimana precedente. Lo afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato venerdì 13 febbraio 2026 e da quest’anno in forma interattiva.

Sono stati stimati circa 524mila nuovi casi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 10,9 milioni di casi. L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età compresa la fascia 0-4 anni, in cui è 38 casi per 1000 assistiti a 40 casi per 1.000 assistiti nella settimana precedente. L’intensità è a livello basale in Liguria e Sardegna, media in Puglia, Basilicata, Campania, Marche e Valle D’Aosta e bassa in tutte le altre regioni e PP/AA. Si ricorda che il cambiamento nella definizione di caso da ILI ad ARI rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.

Nella settimana 2026-06, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 7,2%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 9,7%. Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per VRS (virus respiratorio sinciziale), per i Rhinovirus e altri coronavirus diversi da SARS-CoV-2. Anche nel flusso ospedaliero tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per VRS, per i Rhinovirus e per altri coronavirus diversi da SARS-CoV-2.

La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 04 in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, la percentuale dei virus A(H3N2) risulta simile a quella dei virus A(H1N1)pdm09, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero. Nel flusso ospedaliero, tra i virus sottotipizzati, si osserva una percentuale simile di virus A(H1N1)pdm09 e virus A(H3N2). Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari. – Fonte ISS.

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