ABC le opposizioni di Latina: “Ora si approvino i bilanci”

Nel capoluogo le forze di minoranza in azione: "Dopo le dimissioni dell’assessora Nasti ci auguriamo si superino rigidità e veti politici"

Ieri mattina i gruppi consiliari di opposizione – Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 – insieme a Latina Possibile, Partito Socialista Italiano, Rifondazione Comunista, Alleanza Verdi e Sinistra, Europa Verde e Sinistra Italiana, sono stati davanti alla sede di ABC per distribuire un volantino informativo ai lavoratori e ai cittadini.

L’iniziativa congiunta nasce con l’obiettivo di informare la città sulla situazione dell’azienda speciale e ribadire una posizione chiara: ABC è un patrimonio pubblico che va difeso e rilanciato.

Molti lavoratori si sono fermati a parlare con i rappresentanti dei partiti presenti. Da questi confronti è emerso un clima di forte preoccupazione e incertezza sul futuro dell’azienda. «I lavoratori – raccontano – continuano a portare avanti il servizio con impegno, dedizione e fatica, ma vivono una fase di grande frustrazione. Avvertono il malcontento che si respira in città, vedono una comunità insoddisfatta e sentono che il loro sforzo non basta. Eppure le criticità non dipendono dal loro lavoro, bensì da un’amministrazione immobile che non mette l’azienda nelle condizioni di operare al meglio».

Le stesse forze politiche e civiche promotrici dell’iniziativa esprimono solidarietà a diversi operatori che oggi sono rimasti senza lavoro: «Pur essendo in graduatoria per l’assunzione a tempo indeterminato, hanno perso la possibilità di essere stabilizzati a causa della mancata approvazione dei bilanci aziendali e dell’inerzia politica. È inaccettabile che scelte e ritardi della politica ricadano su lavoratori che hanno maturato un diritto alla stabilizzazione e sulle loro famiglie».

«ABC resiste solo perché è nata su basi solide ed è un’azienda sana. Ma operare per anni in esercizio provvisorio, senza bilanci approvati, significa impedire investimenti su personale e mezzi, frenare il piano industriale e indebolire un’esperienza che aveva riportato ordine e risultati dopo il fallimento della Latina Ambiente».

Nel volantino distribuito si ricorda come la nascita di ABC abbia rappresentato una scelta di responsabilità per la città: oltre 120 lavoratori stabilizzati, investimenti significativi, utili reinvestiti e un incremento importante della raccolta differenziata con l’avvio del porta a porta. «Il sistema è migliorabile, ma non va smantellato» ribadiscono i gruppi consiliari di opposizione e le formazioni di centrosinistra e area progressista. «Bloccare l’azienda significa impoverire Latina e preparare il terreno al ritorno del privato, depauperando investimenti pubblici, competenze e dignità del lavoro».

Un passaggio politico riguarda le recenti dimissioni dell’assessora al Bilancio, Ada Nasti. «Per tre anni – dichiarano i consiglieri comunali – sui bilanci di ABC si è tenuta una posizione rigida e intransigente che ha di fatto impedito la sottoposizione degli atti al Consiglio comunale, unico organo deputato ad approvarli. Ci auguriamo che questa fase si sia chiusa e che ora si possano aprire margini concreti per risolvere le criticità emerse sotto l’amministrazione di centrodestra. Se c’è la volontà politica, ci si siede attorno a un tavolo e si trovano soluzioni nell’interesse della città».

Infine, l’appello diretto alla sindaca Celentano: «Chi governa si assuma le proprie responsabilità. Se l’intenzione è smantellare ABC lo si dica apertamente ai cittadini e ai lavoratori. Noi diciamo con chiarezza che ABC è un patrimonio pubblico. Difenderla significa difendere Latina».

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