Il tema del Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti torna nel dibattito cittadino con una proposta istituzionale: il consigliere comunale Emiliano Licata (Noi Moderati), medico di medicina generale, annuncia la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato alla situazione del presidio, con il coinvolgimento di Regione Lazio e Asl.
“Non una polemica, ma un nodo organizzativo di area vasta”
Licata inquadra la questione come un problema che riguarda l’assetto sanitario di un intero quadrante della provincia. Al centro, secondo il consigliere, c’è la tutela della salute dei cittadini e delle condizioni di lavoro di medici, infermieri e operatori, in un contesto descritto come caratterizzato da alta pressione e da un bacino di utenza che va oltre Latina.
La richiesta: confronto istituzionale con Regione e Asl
Pur ricordando che la competenza sanitaria è regionale, Licata sostiene che il Comune debba rappresentare le esigenze del territorio e chiede un momento di confronto formale per discutere di scelte strutturali e non legate alle sole emergenze. Nel testo si parla di una sproporzione tra domanda di assistenza e capacità di risposta del sistema.
Case della Comunità e accessi in pronto soccorso
Nell’intervento viene citato anche il ruolo delle Case della Comunità, viste come strumenti che possono contribuire a ridurre una parte degli accessi differibili, ma non come soluzioni in grado di sostituire i presìdi di emergenza-urgenza per le situazioni complesse.
Rete dell’emergenza: il tema della prossimità
Tra i punti indicati come strategici c’è la necessità di rafforzare l’intera rete territoriale dell’emergenza. Licata richiama la possibile riapertura del pronto soccorso di Sezze come elemento che potrebbe incidere sulla redistribuzione dei flussi e sulla prossimità del servizio.
Attese, comunicazione e rapporto di fiducia
Il consigliere evidenzia anche aspetti legati alla percezione del servizio: la difficoltà di orientamento nei percorsi, i tempi di attesa e la gestione dell’informazione ai familiari, che in alcuni casi resterebbero a lungo senza aggiornamenti e con spazi limitati.
Un tema da monitorare nel tempo
Nell’intervento viene infine richiamata l’idea di strumenti permanenti di ascolto e analisi, come un Osservatorio sulla sanità territoriale, per affrontare le criticità con continuità e programmazione. L’obiettivo indicato è portare la discussione in Consiglio comunale per formulare una richiesta istituzionale condivisa.