Emergenza maltempo a Itri: Comune al lavoro per soluzioni concrete

Nella casa comunale l'oggetto della riunione è stato il superamento dei problemi legati ai dissesti idrogeologici

Si è volta stamattina presso la casa comunale un importante riunione tecnico/operativa avente ad oggetto il superamento dei problemi legati ai dissesti idrogeologici. Presenti il presidente del Consiglio di Itri, l’assessore ai lavori pubblici Avv. Cece assieme a tutti i membri della giunta guidati dalla vice Sindaco Elena Palazzo. Oltre che ai tecnici preposti del Comune ed al comandante della Polizia municipale presenti anche tutti i tecnici coinvolti a livello Regionale come provinciale. Per la Regione Lazio i referenti dell’area “Vigilanza e bacini idrografici”, dell’area “Tutela del territorio” e dell’Aria “Genio Civile Lazio sud”. Per la provincia il referente per i dissesti idrogeologici oltre che L’agenzia regionale della Protezione civile. 

Alla riunione ha preso parte anche il Prefetto di Latina Maurizio Falco, accompagnato dal Tenente Colonello della Gdf Luigi Galluccio, dal Maggiore dei Carabinieri Michele Pascale, oltre che dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Smaniotto. Il Prefetto, sottolineando l’importanza di momenti di sintesi come questo ha altresì sottolineato l’esigenza di dare risposte chiare e concrete stimolando i diversi organi tecnici preposti di fare del loro meglio per superare in tempi contenuti l’impasse cittadina. 

Molto incisivo l’intervento della vice sindaco che accogliendo con favore le ipotesi di risoluzione a medio e lungo termine ha chiesto anche degli interventi immediati per far si di rimuovere i pericoli imminenti e di capire quale sia la minaccia reale per la caduta dei massi. Il Sindaco protempore Palazzo ha tra l’altro spinto sull’esigenza di superare l’”Ordinanza aperta” che costringe più di 200 persone ad essere sfollate ad ogni allerta. Dello stesso avviso il Prefetto che, accogliendo le istanze del Comune, ha dato l’input ai comparti tecnici di fare in modo di ridurre l’utilizzo di tale strumento che doveva essere posto in essere solo in fase emergenziale e che non può essere procrastinato all’infinito.  

Di tutta risposta i tecnici hanno delineato un percorso non semplice ma che si è determinati a percorrere tutti assieme, ognuno per le sue competenze. Occorre verificare i potenziali danni da caduta eventuale dei massi che ristringerebbero solo ad alcune aree il pericolo. Bisogna completare gli esami idrogeologici per comprendere come tale forza può scatenarsi e quali effetti può causare. Senz’altro la costruzione di case e strade che intersecano i canali di scolo non rende facile il raggiungimento di tale scopo. Lavorare dunque su due fronti, quello per superare l’emergenza nell’immediato e quello per progettare un domani diverso che metta in sicurezza la popolazione da futuri episodi. Il vice sindaco Palazzo ha ribadito tale concetto rispetto ai tanti rappresentanti regionali. La Regione è difatti l’unica che può raggiungere questo obiettivo, sia per competenza tecnica sia per gli investimenti necessari.

A seguire un sopralluogo sui luoghi dei dissesti non hanno fatto che confermare quanto su già ipotizzato. Sono state acquisite, tra l’altro, anche immagini video grazie a voli di droni. Questi forniranno ulteriori dati da mettere assieme il quadro generale. Giovedì il Prefetto ha convocato tutti i Sindaci del Sud Pontino interessati ai dissesti anche per affrontare il tutto con una logica più ampia.

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