Le dimissioni del vicesindaco Giovanni Secci aprono una fase delicata per la vita politica di Sabaudia e accendono lo scontro in Consiglio comunale. A intervenire è il Partito Democratico, che con una nota congiunta della segreteria di circolo e del gruppo consiliare chiede al sindaco e alla maggioranza di assumersi la responsabilità di riferire pubblicamente sull’accaduto.
Il PD prende atto della scelta di Secci, definendola “un passo indietro necessario”, ricordando come già nella seduta consiliare del 26 febbraio scorso ne fosse stata sollecitata l’opportunità. “Allora per una valutazione politica – spiegano i Dem – oggi anche per consentire al diretto interessato di potersi difendere nelle indagini che lo coinvolgono”. Una vicenda che, secondo l’opposizione, non può essere liquidata con un atto formale: “La città sta attraversando un momento complesso e spetta al sindaco e ai consiglieri di maggioranza chiarire in Consiglio l’orientamento sul prosieguo della consiliatura”.
Il Partito Democratico ribadisce la propria linea politica, già espressa in aula e fuori dall’aula, anche in occasione della discussione sul Documento Unico di Programmazione: “Abbiamo una visione diversa della città. Ci siamo candidati nel 2022 come alternativa credibile e lo saremo, con coerenza, anche nel 2027”. Una posizione che viene definita “chiara e netta” nei confronti dei cittadini e delle altre forze politiche.
Nel merito giudiziario, il PD conferma “piena fiducia nell’operato della magistratura” e richiama il principio della presunzione di innocenza, pur distinguendolo dal piano politico e dell’opportunità amministrativa, che “deve tenere conto del rapporto con i cittadini e dei principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento”.
Lo sguardo, infine, è rivolto al futuro: “Servirà una discontinuità reale nel metodo di governo e nella gestione delle risorse pubbliche”. Il PD rivendica il lavoro svolto dai banchi dell’opposizione e rilancia l’impegno a costruire “un’alternativa concreta e credibile” per voltare pagina dopo anni difficili per la città.