La sicurezza accende il confronto politico a Fondi e divide nettamente maggioranza e opposizione. Al centro dello scontro, la mozione presentata da tutti i consiglieri di minoranza e bocciata in Consiglio comunale lo scorso 30 dicembre, che chiedeva un rafforzamento degli strumenti e dei presìdi contro furti e intrusioni nelle abitazioni, fenomeno che da tempo alimenta preoccupazione tra i cittadini, con periodi – come quello pre natalizio – in cui il fenomeno è tornato ad essere molto sentito a causa di diversi “colpi” messi a segno.
Durissimo l’intervento del consigliere comunale Francesco Ciccone, che parla di un voto “incomprensibile” e di una scelta che ignora un problema reale. «Dal 2021 ad oggi in questa città è successo di tutto – sottolinea – eppure si è votato contro la necessità di potenziare gli strumenti al servizio della sicurezza». Secondo l’opposizione, la mozione si basava su dati concreti e chiedeva impegni chiari: dal potenziamento degli organici delle forze dell’ordine, all’estensione dell’orario della Polizia Locale, fino all’installazione di nuove telecamere e all’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza urbana. «Non c’è stata neppure la volontà di emendare il testo – accusa Ciccone – nonostante la nostra disponibilità. Come si fa a votare contro?».
Alla polemica replica il sindaco Beniamino Maschietto, che respinge le accuse e difende l’operato dell’amministrazione. «La sicurezza – afferma – si costruisce con progetti attuabili e condivisibili, non con slogan da campagna elettorale che generano solo paura e frustrazione». Il primo cittadino rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni, a partire da una rete di videosorveglianza che oggi in città conta “oltre 200 telecamere perfettamente funzionanti tra centro e periferie”.
Maschietto chiarisce inoltre di aver già affrontato il tema del rafforzamento degli organici nei tavoli istituzionali con Prefetto e Questore, precisando di essere “d’accordo nel merito ma non nelle modalità proposte” dall’opposizione. «Riproporre formalmente una richiesta già avviata – aggiunge – è una mancanza di rispetto verso il lavoro fatto nelle sedi competenti».
Nel rivendicare un approccio pragmatico, il sindaco ricorda anche il recente trasferimento del commissariato di polizia in viale Piemonte, nel cuore del Mof, definendolo un segnale concreto di attenzione al tema sicurezza. E conclude con una stoccata politica: «I cittadini iniziano a distinguere chi lavora con costanza e diplomazia e chi preferisce riempire gli spazi mediatici con proposte inconsistenti».