Un assurdo e tragico scambio di persona e una telefonata shock, poi la verità. In seguito a un grave incidente stradale avvenuto nel Regno Unito, le forze dell’ordine hanno comunicato erroneamente a una famiglia la morte del figlio minorenne, coinvolto nello schianto insieme ad altri giovani. Solo settimane dopo è emerso che il ragazzo era in realtà vivo e ricoverato in ospedale, mentre la vittima deceduta era un altro giovane coinvolto nell’incidente.
Secondo quanto ricostruito, subito dopo l’impatto la polizia aveva ritenuto che due ragazzi fossero morti sul colpo. Uno dei giovani sopravvissuti, ricoverato in condizioni critiche e sottoposto a forte sedazione, era stato identificato in modo errato. L’equivoco è stato chiarito solo in un secondo momento, quando ulteriori verifiche hanno permesso di accertare lo scambio di identità.
Un alto dirigente della polizia ha ammesso pubblicamente la gravità dell’errore, definendolo uno shock enorme per tutte le persone coinvolte. Le autorità hanno riconosciuto il trauma aggiuntivo causato alla famiglia che aveva ricevuto la notizia sbagliata e hanno assicurato supporto psicologico sia al ragazzo sopravvissuto sia ai familiari di entrambe le parti, con l’aiuto di strutture specializzate. È stata inoltre manifestata la disponibilità a incontrare le famiglie per chiarire quanto accaduto e comprendere come sia stato possibile commettere un errore così grave, con l’obiettivo di evitare che situazioni simili si ripetano.
La polizia ha deciso di autosegnalarsi all’organismo indipendente di controllo competente, affinché venga valutato l’operato degli agenti e le procedure di identificazione seguite dopo l’incidente. È stata garantita piena collaborazione con eventuali indagini.
Sul piano giudiziario, due giovani sono stati fermati: uno con l’accusa di omicidio stradale per guida pericolosa e un altro per sospetto intralcio alla giustizia. Entrambi risultano al momento in libertà su cauzione, in attesa di ulteriori sviluppi.