Doveva essere il giorno del chiarimento, si è trasformato nell’ennesimo rinvio. La commissione Trasparenza, convocata per discutere dei bilanci dell’azienda speciale Abc, non è riuscita ancora una volta a entrare nel merito delle questioni. Per quasi tre ore la seduta è rimasta impantanata in un braccio di ferro politico che ha impedito l’ascolto dei vertici aziendali e dei revisori dei conti.
L’opposizione parla apertamente di ostruzionismo. «Tre ore di ostruzionismo, costretti ad andare via governance e revisori. Situazione grave, l’amministrazione Celentano si assuma le proprie responsabilità», accusano i consiglieri di minoranza, ricordando che si tratta della terza convocazione consecutiva andata a vuoto sullo stesso tema.
Il cuore della vicenda è la gestione finanziaria di Abc, ferma da mesi per la mancata approvazione del piano industriale e dei bilanci programmatici. Una paralisi che ha costretto l’azienda a operare in regime di gestione provvisoria, con ripercussioni dirette sul servizio rifiuti. «Abc è inchiodata operativamente», ribadiscono le opposizioni, che chiedono da tempo un confronto diretto con CdA, direzione e organo di revisione.
La maggioranza ha giustificato lo stop sostenendo che l’istruttoria sui bilanci non sarebbe conclusa e che mancherebbe il parere del Controllo Analogo. Una linea che l’opposizione contesta duramente, rivendicando l’autonomia e la piena legittimità della commissione Trasparenza a svolgere il proprio ruolo di controllo.
Pesano anche i rilievi contenuti nella relazione dei revisori, che certificano una perdita di esercizio di circa 72mila euro e confermano la gestione provvisoria nel 2024. «Elementi di estrema gravità», secondo i consiglieri di minoranza, che parlano di un danno potenziale per l’intera città.
Durante la seduta, l’unica audizione consentita è stata quella dell’assessora al Bilancio Ada Nasti, che ha ribadito la posizione dell’amministrazione. Per l’opposizione non basta. La commissione è stata aggiornata alla prossima settimana, con l’auspicio – dichiarato – che «questa volta la maggioranza consenta finalmente di ascoltare l’azienda e i suoi organi di controllo».