Stretta sugli incassi degli ultimi dieci anni derivanti da permessi a costruire ed oneri concessori, anche il settore urbanistica contribuisce al recupero delle entrate per oltre 500mila euro. E’ stato infatti definito, con la determina iscritta al Registro generale n. 1495 del 30 dicembre, l’ accertamento per le entrate extratributarie rimaste insolute per i contributi di costruzione dovuti per gli interventi edili e rateizzati mediante polizze fidejussorie.
L’ufficio ha rilevato che il mancato versamento delle somme dovute a titolo di contributi di costruzione per interventi edilizi autorizzati tra gli anni 2016 e 2025 ammonta ad 585.572,87 euro. La stretta sugli incassi è arrivata dalla direttiva data dalle commissarie in sede di approvazione del bilancio.
La ricerca ha riguardato le pratiche edilizie di Permesso di Costruire ed, in alcuni casi, di segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA), entrate extratributarie dovuti e da quei soggetti interessati ai versamenti del Contributo di Costruzione; quindi, gli oneri di urbanizzazione e i costi di costruzione dovuti da chi richiede il rilascio di un permesso di edificazione.
Alcuni di quegli importi sono stati rateizzati, ma sul mancato versamento funge da garanzia la polizza fidejussoria, con un importo maggiorato al 40% in caso di mancato rispetto dei termini di legge ivi previsti. Il mancato versamento delle somme dovute a titolo di contributi di costruzione per interventi edilizi autorizzati negli anni 2016-2025 ammonta a 585.572,87 euro, debiti contratti verso il Comune di Aprilia. Le linee di indirizzo date dalla Commissione straordinaria cominciano a produrre i loro effetti. L’obiettivo è recuperare l’evasione, almeno due milioni e mezzo di euro.