Agenti senza tutele, scatta l’allarme sicurezza a Latina

I sindacati diffidano il Comune: “Polizia Locale in strada senza giubbotti e protezioni. Così si mettono a rischio vite umane”

La questione sicurezza torna a scuotere il Comune di Latina e questa volta riguarda chi ogni giorno è chiamato a garantire ordine e controllo sul territorio. Gli agenti della Polizia Locale, secondo quanto denunciato dai sindacati, continuerebbero a svolgere servizio senza adeguati dispositivi di protezione individuale, in un contesto operativo giudicato sempre più rischioso.

A sollevare il caso sono le organizzazioni sindacali FP CGIL, attraverso i segretari generali Vittorio Simeone e Marino Marini, che hanno inviato una diffida formale al Comune di Latina. Il documento è stato indirizzato al sindaco, al direttore generale e al dirigente del Corpo, ma per conoscenza è arrivato anche al Prefetto e all’ASL.

Il nodo centrale è la mancanza di dotazioni fondamentali come giubbotti antiproiettile e kit antitaglio e antipuntura, strumenti che – secondo i sindacati – dovrebbero essere già da tempo in dotazione agli agenti. “Nonostante le rassicurazioni verbali ricevute negli ultimi mesi – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – la situazione sul campo non è cambiata. Gli operatori continuano a lavorare esposti a pericoli concreti”.

Un’accusa che pesa, soprattutto alla luce delle recenti cronache locali che raccontano interventi sempre più complessi e potenzialmente pericolosi per il personale in divisa. “Non è più accettabile – sottolineano Simeone e Marini – che la sicurezza degli agenti venga rimandata o subordinata a tempi burocratici. La tutela dei lavoratori non è un optional”.

La normativa, ricordano i sindacati, parla chiaro. Il regolamento regionale del Lazio prevede espressamente che questi strumenti facciano parte dell’equipaggiamento obbligatorio della Polizia Locale, mentre il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro attribuisce al Comune, in qualità di datore di lavoro, l’obbligo di fornire dispositivi adeguati.

Nella diffida è stato fissato anche un ultimatum: sette giorni di tempo per avere risposte concrete e tempi certi sulla consegna delle dotazioni mancanti. In caso contrario, i sindacati annunciano il ricorso alla Procura della Repubblica e la richiesta di un intervento ispettivo immediato da parte dell’ASL.

Una presa di posizione netta, che trasforma la segnalazione in una vera e propria denuncia pubblica. Sul tavolo resta una domanda cruciale: quanto è sicuro oggi lavorare come agente della Polizia Locale a Latina? I prossimi giorni diranno se alle parole seguiranno finalmente i fatti.

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