Sermoneta – La maggioranza replica agli attacchi:“Democrazia significa discutere, non abbandonare l’aula senza confronto”

I consiglieri di Sermoneta della lista di maggioranza Giovannoli Sindaco replicano alla nota delle opposizioni

“Le opposizioni hanno trovato il pretesto per abbandonare il Consiglio comunale per una affermazione che non aveva nulla di pretestuoso o di offensivo, ma che invece rientrava nella dialettica politica tra le parti”. I consiglieri di Sermoneta della lista di maggioranza Giovannoli Sindaco replicano alla nota delle opposizioni. “Prima di tutto una precisazione fondamentale: nessuno ha mai negato il confronto, nessuno ha costretto i consiglieri ad andarsene, a differenza di quanto sostengono le opposizioni. Ci sono i verbali della seduta, è tutto registrato”.
“Le opposizioni dimenticano tutte le volte che, con toni molto accesi, hanno accusato questa amministrazione di incapacità, di essere lontana dai bisogni della gente, respingendo ogni atto presentato da questa amministrazione, eppure parlano di antidemocraticità se è la maggioranza a dissentire nei modi e nelle forme in cui le opposizioni presentano determinate proposte, spesso senza la necessaria copertura economica reale. Loro hanno scelto di abbandonare quasi subito il Consiglio comunale, appena al secondo punto, scegliendo di non discutere su atti fondamentali per il presente e il futuro di Sermoneta. Questo sì che è un affronto alla democrazia”.

E ancora: “Le variazioni di bilancio presentate dall’assessore al bilancio Ugo Coluzzi riguardavano ad esempio lo stanziamento di 9.000 euro per sostenere le spese di affitto delle famiglie sgomberate a seguito del sinkhole, i 130 mila euro per l’ampliamento dell’incarico per monitorare le aree pubbliche e private da eventuali futuri fenomeni di sinkhole, l’incremento di 16.000 euro del fondo destinato all’assistenza scolastica specialistica, perché sono aumentate le richieste da parte del nostro istituto comprensivo, abbiamo incrementato il fondo per l’assistenza agli studenti disabili, oltre a prendere atto di nuovi finanziamenti ottenuti nel campo turistico, culturale e sociale; abbiamo adottato l’ultimo atto della variante ex Mistral, altro passaggio atteso per il territorio, stanziato le risorse per la futura gestione dell’asilo nido comunale (eppure l’opposizione cavalcava molto il tema della natalità), delle manutenzioni degli edifici storici. Punti approvati con i soli voti della maggioranza, che ogni giorno cerca di dare risposta alla comunità. È così che l’opposizione ha a cuore la nostra comunità? Abbandonando l’aula invece di rimanere e discutere i vari punti? Tutto questo prendendo a pretesto una frase decontestualizzata pronunciata da un consigliere nel rispondere alla prima delle cinque mozioni in discussione, sottraendosi al confronto politico che dovrebbe caratterizzare ogni assemblea elettiva. Abbandonare l’aula durante una seduta del Consiglio comunale non è un atto di forza politica. È un rifiuto del dibattito democratico. Ci si confronta anche quando non è d’accordo. Anche quando è più facile andarsene”.

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