Rissa nel centro storico di Gaeta: identificati e denunciati dalla Polizia di Stato i presunti responsabili

Anche due minorenni sono indiziati di aver preso parte alla violenta rissa scoppiata lo scorso 28 luglio nel centro storico

La Polizia di Stato ha identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria 9 giovani, tra cui anche due minorenni, indiziati di aver preso parte alla  violenta rissa scoppiata lo scorso 28 luglio nel centro storico di Gaeta. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cassino, ha preso avvio immediatamente dopo i fatti, quando – nella notte tra il 27 e il 28 luglio – le forze dell’ordine erano intervenute a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza 112. Gli operatori, accorsi sul posto, avevano riscontrato la presenza di diversi feriti, arredi danneggiati, e testimonianze che parlavano di un violento scontro tra due gruppi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato, la rissa sarebbe scoppiata a seguito di un alterco tra due giovani – uno residente a Gaeta e l’altro proveniente dalla provincia di Caserta – degenerato rapidamente in un’aggressione fisica collettiva che ha coinvolto più persone.

I gruppi, infatti, sarebbero stati composti rispettivamente da residenti locali e da giovani giunti a Gaeta per festeggiare un compleanno in un noto locale della zona. Grazie ad approfondite attività investigative, supportate dalla visione delle immagini di videosorveglianza di un locale della zona e dall’acquisizione delle testimonianze, gli agenti del Commissariato di Gaeta sono riusciti a ricostruire l’intera dinamica dell’evento e ad identificare i soggetti coinvolti, tra cui sia residenti di Gaeta che giovani provenienti dalla provincia di Caserta. Tutti i soggetti coinvolti  sono stati identificati e denunciati all’Autorità Giudiziaria, con l’ipotesi di reato di rissa aggravata e, per alcuni, anche di lesioni personali gravi. Una delle persone coinvolte ha riportato la frattura della mandibola e ha subito un intervento chirurgico presso un ospedale romano, con una prognosi di 30 giorni. Restano in corso ulteriori accertamenti da parte degli investigatori, finalizzati a valutare eventuali responsabilità accessorie, anche in relazione ai danneggiamenti subiti da due locali pubblici della zona, coinvolti indirettamente nell’accaduto. Nei confronti degli indagati sarà valutato anche l’avvio di misure di prevenzione personali di competenza del Questore, dirette a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché a prevenire la reiterazione di comportamenti violenti e pericolosi per la collettività.

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