Sanità, Tiero (FdI): “Con il piano Schillaci più risorse per i medici e stop ai gettonisti”

Il consigliere regionale del Lazio: “Basta cooperative private, serve una sanità pubblica più stabile ed efficiente”

“Occorre restituire attrattività al servizio sanitario pubblico, investendo in modo strutturale sui professionisti che operano quotidianamente nei nostri ospedali. Basta soluzioni tampone: serve stabilità, formazione e incentivi reali”. Lo dichiara Enrico Tiero, membro della commissione Sanità e presidente della commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio, commentando positivamente le linee guida del piano nazionale del ministro della Salute Orazio Schillaci.

Tiero sottolinea l’urgenza di superare l’attuale dipendenza dai medici “a gettone”, spesso reclutati tramite cooperative private con compensi elevati ma senza continuità operativa. “Dal 31 luglio 2025 – ricorda – non sarà più possibile rinnovare i contratti con le cooperative, e quelli già attivi scadranno naturalmente. Una svolta necessaria per riportare centralità al personale interno”.

Tra i punti più apprezzati da Tiero c’è l’incremento di 100 milioni in due anni per le indennità dei Pronto Soccorso, oltre alla tassazione agevolata al 15% per le prestazioni aggiuntive dei medici, rispetto all’attuale 43%.

L’obiettivo – spiega il consigliere FdI – è costruire una sanità pubblica “basata su professionisti stabili e ben formati, non su soluzioni temporanee e costose. Serve un vero piano di marketing territoriale anche per strutture come l’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, per attrarre e motivare i medici a rimanere e lavorare in condizioni migliori”.

Infine, viene accolto con favore anche il coinvolgimento degli specializzandi, con contratti flessibili e incentivi per lavorare nei reparti critici. “Una sanità pubblica forte – conclude Tiero – è fatta da persone qualificate che trovano motivazioni e prospettive concrete nel sistema regionale. Questo è il modello da seguire”.

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