“Ju Peducchie Refatt’”, tre serate sold out per lo spettacolo a Fondi

Visto il successo, tante le richieste di nuove repliche giunte alla compagnia al termine della rappresentazione

Si sono chiuse le tre serate di successo in Piazza Sant’Anastasia nell’ambito della rassegna Estatissima 2025, patrocinata dal Comune di Fondi.

Dopo i due sold-out di maggio, Ju Peducchie Refatt’, scritto e diretto da Tiberio Ettore Muccitelli, ha nuovamente riscosso gli apprezzamenti e gli applausi di un pubblico che ha riempito la piazza in ciascuna delle tre serate, condividendo con leggerezza, applausi e risate una regia del tutto inedita, nuova e ispirata dal luogo, dalle nuove condizioni atmosferiche e ambientali e dalla sinergia tra attori professionisti e non.

Già una riscrittura attualizzata de Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare, con accenti operistici dal Don Giovanni di Mozart, il regista ha voluto questa volta osare ancora di più e, dall’esigenza nata da condizioni atmosferiche avverse che hanno danneggiato le quinte e impedito l’installazione dei fondali previsti, ha voluto guidare la compagnia in prima persona verso una nuova direzione che riportasse direttamente all’essenza e alla semplicità del teatro dei comici girovaghi della Commedia dell’Arte, volutamente lasciando e anzi esaltando la distruzione delle quinte ai lati di un palco volutamente scarno che, privo di ogni arredo scenico se non quello che suggerisce un antico baldacchino da teatro antico, fosse luogo magico, oasi felice, isola di Prospero nel bel mezzo delle macerie che la Tempesta ha lasciato dietro di sé.

L’inizio dello spettacolo è anticipato all’ingresso alla spicciolata del pubblico che inizia a vivere, senza che nulla venga presentato, i battibecchi tra l’autore/personaggio e i personaggi/attori che non sempre accettano la loro sorte e si ribellano alla parola scritta. Davanti agli occhi degli ignari spettatori avviene la fine dell’allestimento, diretto da un deus ex machina che più volte rompe la quarta parete, interpretato dallo stesso Muccitelli.

Note pirandelliane, un allestimento che riprende l’edizione dei Carri di Strehler dell’Arlecchino servitore di due padroni (1963) con attori/personaggi costantemente in scena, il tutto senza mai cadere nella leziosità e nell’accademico, interpretato magistralmente da attori professionisti e non che in più di un’occasione hanno ricevuto applausi a scena aperta.

L’ultima serata ha anche visto tra il pubblico il presidente dell’ANCeSCAO Giuseppe Pascale che, ospite sul palco, ha espresso tutta la sua ammirazione per l’iniziativa promossa dall’Associazione Imperium, in collaborazione con il Centro Anziani Selvavetere Lido di Fondi A.P.S.

Tante le richieste di nuove repliche giunte alla compagnia al termine della rappresentazione, come i complimenti per gli attori professionisti Leonardo Caione, Lorenzo Cammisola, Caterina Canino e Gianluca Lombardi, e i non professionisti Lisabella Bilotta, Domenico De Carolis, Jacopo Feula, Luigi Feula, Dani Marsella, Vincenzo Spagnolo, Cesira Toscano, che con dedizione, passione e impegno hanno portato sul palco interpretazioni sincere e genuine, rendendo una regia complessa e frutto di studio, fruibile e godibile da tutti.

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