La famiglia di Satnam Singh in Italia: un viaggio tra memoria, dolore e giustizia

I familiari visiteranno dove lavorava: luoghi di fatica e di speranza, dove il giovane sognava di costruire un futuro migliore

In questi giorni la famiglia di Satnam Singh, il bracciante agricolo morto in seguito a un infortunio sul lavoro nell’estate del 2023, è arrivata in Italia per una visita organizzata dalla CGIL, accompagnata in un percorso tra istituzioni, luoghi della memoria e momenti di grande valore umano e simbolico.

La visita è cominciata ieri, 14 luglio, con un importante incontro presso la sede regionale dell’INAIL, dove i genitori di Satnam sono stati ricevuti per completare gli ultimi adempimenti legati al riconoscimento dell’indennizzo per la tragica perdita del loro figlio. L’Istituto ha fornito rassicurazioni e certezze, in un momento che ha rappresentato molto più di un atto burocratico: un passaggio essenziale per mostrare l’impegno concreto delle istituzioni italiane e della CGIL nel fare giustizia e nel dare risposte dopo l’ennesima tragedia del lavoro.

Nel pomeriggio, la famiglia è stata accolta presso la sede della Giunta Regionale del Lazio, dove si è svolto un incontro toccante, carico di emozione e partecipazione. Una riunione che ha segnato un punto fermo nel cammino di restituzione di giustizia e dignità non solo a Satnam Singh e alla sua famiglia, ma a tutti i lavoratori agricoli che ogni giorno vivono condizioni di sfruttamento e rischio. L’apertura e la sensibilità dimostrate dalla Regione hanno rafforzato la convinzione che solo un’alleanza tra istituzioni e società civile potrà invertire la rotta.

La giornata di ieri ha avuto anche un importante risvolto giudiziario: la famiglia ha infatti scelto di presenziare all’udienza presso la Corte d’Assise di Latina. Un gesto di grande coraggio e determinazione, che parla del dolore profondo di chi ha perso un figlio e un fratello, ma anche della volontà di trasformare quel dolore in testimonianza e richiesta di verità. La presenza della CGIL al loro fianco in aula è stata il segno di un impegno continuo e coerente, che va oltre il momento mediatico e si radica nella lotta quotidiana per i diritti e la sicurezza del lavoro agricolo.

Nel pomeriggio di oggi, 15 luglio, la famiglia si recherà a Cisterna di Latina, dove sarà scoperta una targa commemorativa alla presenza dell’Amministrazione comunale. Un momento pubblico e condiviso di commiato e memoria, che si inserisce in un percorso simbolico costruito per dimostrare rispetto, vicinanza e la volontà collettiva di non dimenticare.

Prima della cerimonia, i familiari visiteranno i campi in cui Satnam lavorava: luoghi di fatica e di speranza, dove il giovane sognava di costruire un futuro migliore per sé e per sua moglie Soni. Rivedere quei luoghi non sarà facile, ma è un gesto necessario per ricordare Satnam come uomo, marito, figlio e lavoratore, prima ancora che come simbolo di una tragedia che ha scosso le coscienze.

La memoria di Satnam Singh non deve spegnersi con il tempo. Il suo sacrificio, frutto di un sistema che troppo spesso ignora i diritti fondamentali dei lavoratori, può e deve rappresentare la scintilla per un cambiamento profondo. E questa visita, costruita con cura e rispetto, è un passo concreto in quella direzione.

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