Vacanze in montagna: come proteggersi da zecche e insetti. La prevenzione è l’arma più efficace

Consigli pratici per adulti e bambini tra passeggiate nei boschi, escursioni e picnic. Attenzione a morsi e punture: cosa fare e cosa evitare

Le vacanze in montagna e nelle aree rurali sono un toccasana per corpo e mente, soprattutto per i bambini che possono correre liberi nella natura. Ma durante escursioni, passeggiate o semplici giornate all’aperto, è importante proteggersi da zecche, zanzare, tafani e altri insetti, sia per evitare fastidi, sia per prevenire possibili infezioni trasmesse da punture o morsi.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Italia i casi di malattie da zecche sono in aumento, soprattutto in estate e nelle regioni montuose e collinari. Ecco allora un vademecum semplice e utile per godersi la montagna in tutta sicurezza.

  1. Abbigliamento: la prima barriera protettiva

Durante le escursioni, coprire il corpo è il primo passo per proteggersi:
• Indossare pantaloni lunghi e infilati nei calzini,
• Scarpe chiuse, meglio se da trekking,
• Maglie a maniche lunghe,
• Abiti chiari (per individuare più facilmente eventuali zecche).

Per i bambini, esistono anche tute anti-insetto leggere e traspiranti, ideali per i sentieri più boscosi.

  1. Repellenti: scegliere quelli giusti per adulti e bambini

Applicare sulla pelle repellenti specifici per insetti e zecche, preferendo prodotti con:
• DEET al 20-30% (efficace per adulti e bambini sopra i 2 anni),
• Icaridina o Picaridina (buona alternativa, anche meno irritante),
• Citriodiol o olio di eucalipto citrato (opzione naturale, meno efficace ma tollerata meglio dai bambini).

Attenzione all’età: per i bambini sotto i 2 anni è preferibile evitare l’uso diretto di repellenti chimici e privilegiare la protezione fisica (reti, indumenti, passeggini schermati).

  1. Zecche: come si attaccano e come rimuoverle correttamente

Le zecche vivono nei prati alti, nei boschi e lungo i sentieri erbosi. Si attaccano alla pelle passando inosservate, soprattutto in zone calde e umide del corpo: inguine, ascelle, retro delle ginocchia, cuoio capelluto.

Al rientro da un’escursione è importante controllare tutto il corpo, bambini compresi.

Se si trova una zecca:
• Non usare alcol, olio o fiamme vive.
• Utilizzare una pinzetta a punte sottili, afferrandola il più vicino possibile alla pelle.
• Tirare con decisione ma senza strappi, evitando di lasciare la testa nella pelle.
• Disinfettare la zona e tenerla per 30 giorni sotto osservazione.

Se si manifestano febbre, arrossamento a bersaglio o sintomi strani, rivolgersi subito al medico. In alcuni casi può essere indicata una profilassi antibiotica.

  1. Insetti volanti e altri morsi: evitare reazioni e infezioni

Zanzare, tafani e api sono fastidiosi ma possono provocare reazioni allergiche o infezioni batteriche in caso di grattamento eccessivo. Per prevenire:
• Non usare profumi o cosmetici dolciastri in escursione.
• Evitare colori accesi che attirano api e vespe.
• Portare con sé stick lenitivi e, per soggetti allergici, antistaminici o adrenalina autoiniettabile (se prescritta).

  1. Vaccinazioni e prevenzione: cosa sapere

In alcune zone europee (Alpi orientali, Austria, Svizzera) è raccomandata la vaccinazione contro l’encefalite da zecca (TBE), anche se in Italia è ancora poco diffusa. Se si frequentano spesso aree montane a rischio, può essere utile informarsi con il proprio medico.

Montagna in sicurezza, anche per i più piccoli

Le vacanze nella natura restano un’esperienza meravigliosa per tutta la famiglia. Con un po’ di attenzione e prevenzione, si possono evitare rischi e godersi sentieri, ruscelli e boschi in tutta tranquillità.

La regola è semplice: proteggere prima, controllare dopo, intervenire se serve. Solo così l’avventura resta un bel ricordo e non una corsa al pronto soccorso.

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