Latina intitola due scuole dell’infanzia a Dolci e Caligaris

Le due scuole, quella di Via Bucarest e quella di Via Aniene, hanno ricevuto un nome, un’identità, un riferimento simbolico forte

Quella di oggi è stata una giornata che resterà impressa nel cuore dell’Istituto Comprensivo “Emma Castelnuovo” e nella memoria della città di Latina. Due scuole dell’infanzia, quella di Via Bucarest e quella di Via Aniene, hanno ricevuto un nome, un’identità, un riferimento simbolico forte: Danilo Dolci e Clementina Caligaris. Alle ore 9.30, in Via Bucarest, si è svolta la cerimonia di intitolazione al sociologo, poeta ed educatore Danilo Dolci, figura cardine del Novecento italiano, noto per il suo impegno nella lotta nonviolenta, per i diritti civili e per l’educazione come strumento di giustizia sociale. È stato un momento intenso e partecipato, vissuto con emozione e guidato dalla Dirigente Scolastica Maria Cristina Martin, promotrice e ispiratrice di questo percorso. In collegamento da remoto ha portato il suo saluto Amico Dolci, figlio di Danilo, condividendo riflessioni profonde sul valore dell’eredità educativa del padre. La cerimonia è stata arricchita dalla lettura di alcune poesie di Dolci a cura del docente Paolo Diliberto, accompagnato alla tastiera dal collega Gianluca Biondi, entrambi insegnanti dell’Istituto. Le parole della dirigente hanno tracciato con semplicità e forza il senso profondo di questa scelta: «Dedicare una scuola a Danilo Dolci significa insegnare ai bambini che crescere significa anche imparare a costruire la pace, a credere nel dialogo, nella responsabilità, nella dignità umana»

Solo un paio d’ore dopo, alle 11.30, la scuola dell’infanzia di Via Aniene ha preso ufficialmente il nome di Clementina Caligaris, tra le prime donne italiane a entrare nella Consulta Nazionale per la Costituente. Una figura pionieristica, che da Vercelli scelse Sezze come terra d’impegno e azione, contribuendo in modo silenzioso ma decisivo alla costruzione della nostra Repubblica. Alla cerimonia erano presenti Mauro Anzalone, presidente della Commissione Istruzione del Comune di Latina, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, il giornalista e scrittore Dario Petti, che ha offerto un ricordo appassionato della figura di Caligaris, e Francesca Bianco, pronipote di Clementina, intervenuta a nome della famiglia. Presenti anche i nipoti Graziella, Temistocle e Luca Velletri, che hanno testimoniato con la loro presenza l’importanza del legame affettivo e ideale con la figura della zia Caligaris. «Clementina – ha ricordato la Dirigente Martin – ha tracciato una via. Oggi noi proviamo a renderla visibile ai nostri alunni, alle famiglie, alla città». Intitolare a lei una scuola dell’infanzia è un messaggio potente; la democrazia si costruisce sin da piccoli, e passa attraverso l’esempio. Ma questo è solo l’inizio.

Oggi, 25 giugno, sarà la volta del plesso di Via Po, che verrà intitolato a Mercedes Mellacina Vallin, figura chiave per l’educazione a Latina nel secondo dopoguerra, promotrice di una scuola inclusiva e innovativa. Direttrice, ispettore scolastico e attivista sociale, ha sostenuto servizi per l’infanzia e l’emancipazione femminile, aprendo la città a una visione educativa europea e moderna. Dopodomani, 26 giugno, si chiuderà il percorso con le intitolazioni delle scuole dell’infanzia di Via Bachelet (a Giambattista Vico, padre del pensiero moderno umanistico) e di Via Polonia (a San Giovanni Bosco, educatore e fondatore dei Salesiani). L’Istituto Comprensivo “Emma Castelnuovo” conferma così il suo ruolo di fulcro culturale e civile, dove la memoria si intreccia con l’educazione e si trasforma in esempio quotidiano. Un semplice gesto, come intitolare una scuola, diventa così un potente richiamo al passato e un invito a costruire un futuro consapevole.

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