Il Festival Empatia oggi fa tappa ai Giardini di Ninfa

Nella seconda giornata della rassegna spazio a Bruno Morchio, Giorgio Ballario e Susana Martìn Gijòn. Sabato 14 tappa al castello di Fondi

«Ecco Ninfa, ecco le favolose rovine di una città che con le sue mura, torri, chiese, conventi e abitati giace mezzo sommersa nella palude, sepolta sotto l’edera foltissima. In verità questa località è più graziosa della stessa Pompei, le cui case s’innalzano rigide come mummie tratte fuori dalle ceneri vulcaniche».

È Ferdinand Gregorovius in ‘Passeggiate romane’ a descrivere lo straordinario incanto di Ninfa. In questo incantevole monumento naturale, realizzato come un tipico giardino all’inglese, iniziato da Gelasio Caetani nel 1921, nell’area della scomparsa cittadina medievale di Ninfa, si terrà la seconda giornata.

Così, in nome della bellezza e dell’empatia domani, venerdì 13 giugno, farà tappa ai Giardini di Ninfa la seconda giornata del festival Empatia, con ingresso fino a esaurimento posti.

Ma veniamo alla seconda giornata del festival. I due incontri odierni si terranno presso l’Hortus Conclusus, con sullo sfondo la torre e i ruderi dell’antico borgo che si contorcono lungo il corso del fiume Ninfa, che nel 2019 il NY Times ha definito “il più bello e romantico al mondo”.

ORE 18.30 IL ROMANZO SPECCHIO DELLA VITA – Incontro con gli scrittori GIORGIO BALLARIO, SERENA VENDITTO, SUSANA MARTÍN GIJÓN. Conducono Sara Di Matteo e Roberta Colazingari

ORE 19.30 LA NARRATIVA PONTE DEL MEDITERRANEO – Incontro con gli scrittori CIRO SABATINO, CARLOS ZANÓN, BRUNO MORCHIO. Conduce Daniela Novelli

Susana Martìn Gijòn ha creato i personaggi di Annika Kaunda e Camino Vargas. “Entrambe sono donne ed entrambe sono agenti di polizia con molta vocazione, ma penso che le somiglianze finiscano qui. Annika è nata in Namibia ed è finita in una delle regioni più sconosciute della Spagna, l’Estremadura. È giovane e idealista, anche se deve combattere con un passato traumatico e uno zaino carico dei pregiudizi degli altri; d’altra parte, Camino è una sivigliana meno rigida e forse un po’ più cinica che mangia, balla e si diverte senza complessi, divertente e capace di prendere scorciatoie se la ricerca ne ha bisogno” dice la scrittrice sivigliana.

Altro ospite d’onore della giornata è il catalano Carlos Zanòn. Forse Carlos Zanón è un predestinato. Nato in una città simbolo come Barcellona ne ha raccolto lo spirito e l’essenza, è uno scrittore nel senso più ampio del termine, ha pubblicato romanzi di successo tradotti in tutto il mondo e nel 2017 la casa editrice Planeta gli ha commissionato un grande ma difficile compito: resuscitare il personaggio di Pepe Carvalho, dello scrittore Manuel Vázquez Montalbán. Sin dai suoi esordi, lo stile di Zanón è stato paragonato proprio a quello del grande autore catalano e a quello di Jim Thompson), ma la formazione di Zanón è più ampia e profonda. “Essere paragonato a due grandi autori è un complimento, ma poi quando si tratta di sedersi a scrivere è inutile, perché la letteratura, così come la concepisco io, deve essere radicalmente personale ed è quello che provo a fare: essere me stesso in modo radicale senza dimenticare chi c’è stato prima di te” ha detto lo scrittore di Barcellona.

Il festival è coniato sulla frase iconica di Fedor Dostoevskji “È vero, principe, che una volta avete detto che il mondo sarà salvato dalla bellezza?”, tratta da ‘L’idiota’. “Per Fëdor Dostoevskij, la bellezza è legata a un trinomio che abbraccia bellezza, verità e bontà, assoluta filosofia dell’autore. Per noi anche, bontà e non idiozia (l’appellativo al principe ha il significato di ingenuo…), tenute alla larga rispetto alla cruda realtà di questo nostro mondo. Tutti gli eventi in programma sono riconducibili a sottolineare che la bellezza è la luce di speranza e cambiamento, contro l’apatia, il cinismo e l’indifferenza. Educare alla bellezza, quindi, cercando di contrastare le storture del mondo. Resto convinto che la bellezza e l’empatia salveranno il mondo” dice l’ideatore del festival, lo scrittore e giornalista Gian Luca Campagna.

Ricordiamo che in questa prima edizione il festival si svolgerà in una fase itinerante nelle location più suggestive della provincia di Latina, da giovedì 12 a domenica 15 giugno 2025, proprio per far conoscere le sue straordinarie meraviglie, abbracciando il territorio in tutta la sua variegata bellezza culturale. Ogni giorno una location diversa ospiterà il festival: piazzetta Nicolosi a Latina (12 giugno), Giardini di Ninfa (venerdì 13), castello Caetani di Fondi (sabato 14) e Labirinto Limito a Bassiano (domenica 15).

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